Putin fa salire la tensione con Trump sul nucleare, la Russia presenta le nuove armi Burevestnik e Poseidon

Alta tensione fra Putin e Trump sul nucleare, con gli Usa che annunciano nuovi test e la Russia che presenta al mondo due nuove armi in grado di trasportare testate atomiche

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Vladimir Putin mostra i muscoli: il capo del Cremlino torna a evidenziare il potenziale militare russo e lo fa nel momento di massima tensione con Trump. Mentre la guerra in Ucraina entra nel suo quarto anno e i combattimenti si intensificano nell’est del Paese, la Russia presenta al mondo due armi che, secondo Putin, “segnano una svolta storica per il XXI secolo”: il missile da crociera a propulsione nucleare Burevestnik e il drone sottomarino Poseidon, entrambi potenzialmente in grado di trasportare una testata atomica.

La Russia presenta due nuove armi

“La Russia non minaccia nessuno”, ha dichiarato il presidente russo in un discorso dal tono apparentemente rassicurante ma dal messaggio duro. “La Nato ci può anche spiare, va bene se guardano…”, ha aggiunto ironico, riferendosi alla presenza di una nave di un Paese dell’Alleanza Atlantica che avrebbe osservato l’ultimo test del Burevestnik.

Secondo i dati diffusi da Mosca, il missile ha volato per oltre 15 ore percorrendo 14.000 chilometri nel collaudo del 21 ottobre.

Putin Trump Russia nucleareIPA / Photo by Grigory Sysoev/Kremlin Pool/Planet Pix via ZUMA Press Wire/Shutterstock (15526952f)

Il presidente russo Vladimir Vladimirovic Putin

“Per quanto riguarda la gittata, ha superato tutti i sistemi missilistici conosciuti al mondo”, ha sottolineato Putin, aggiungendo che la tecnologia a propulsione nucleare utilizzata per il Burevestnik e per il Poseidon “aprirà la strada a nuove generazioni di armamenti” e potrà avere “applicazioni anche nel settore civile, fino alla creazione di una stazione avanzata sulla Luna”.

Nel frattempo, il presidente russo ha confermato che i missili intercontinentali Sarmat entreranno in servizio sperimentale quest’anno e diventeranno pienamente operativi nel 2026. Il drone subacqueo Poseidon, invece, sarà impiegato per sviluppare “tecnologie di sfruttamento della piattaforma continentale nell’Artico”.

Cos’è il Burevestnik

Il Burevestnik (nome in codice NATO SSC-X-9 Skyfall) è un missile da crociera a propulsione nucleare sviluppato dalla Russia con l’obiettivo dichiarato di eludere qualsiasi sistema di difesa occidentale. Durante il collaudo, il missile avrebbe volato per oltre 15 ore, coprendo una distanza di 14.000 chilometri. Si tratta quindi di un’arma in grado di colpire qualunque punto del pianeta.

Cos’è il Poseidon

Il Poseidon (noto anche come Status-6 o Kanyon) è un drone sottomarino autonomo a propulsione nucleare progettato per operare come un siluro intercontinentale. Il Poseidon può essere lanciato da sottomarini appositamente modificati, come il Belgorod o il Khabarovsk, e trasportare una testata nucleare di potenza variabile tra 2 e 100 megatoni, capace di generare devastanti tsunami radioattivi contro obiettivi costieri. Le dimensioni: circa 20 metri di lunghezza, 2 metri di diametro e un peso stimato di 100 tonnellate. Può viaggiare a oltre 200 km/h e a profondità superiori ai 1.000 metri. È, di fatto, impossibile da intercettare.

Scontro con Trump sul nucleare

L’esibizione muscolare di Mosca arriva in un clima di crescente tensione con Washington, dopo che Donald Trump ha annunciato la ripresa dei test nucleari americani, interrotti da oltre trent’anni.

“La Russia e la Cina testano armi nucleari senza dirlo. Anche gli Stati Uniti faranno test”, ha dichiarato Trump in un’intervista alla Cbs, sostenendo la necessità di verificare “come funzionano” le armi dell’arsenale americano.

Le parole del presidente Usa hanno provocato la reazione immediata del Cremlino. In una riunione del Consiglio di sicurezza, Putin ha detto di dover “rispondere in modo adeguato” a eventuali test condotti “dagli Stati Uniti o da altri Paesi”. Se Washington dovesse effettivamente procedere, ha aggiunto, “la Russia adotterà misure adeguate in risposta”.

La posizione della Russia sul nucleare

Nel tentativo di smorzare i timori di un’escalation, il portavoce Dmitrij Peskov ha precisato che Mosca “rimane fedele ai propri impegni” previsti dal Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari. Tuttavia, ha confermato che Putin ha incaricato ministeri e servizi speciali di “valutare se sia necessario avviare i preparativi per test nucleari”, senza che sia stata ancora presa alcuna decisione in tal senso.

“Non stiamo iniziando i preparativi, stiamo cercando di capire se sia necessario farlo, considerato ciò che stiamo sentendo dagli Stati Uniti. È importante comprendere chiaramente le intenzioni della Russia”, ha dichiarato Peskov, aggiungendo che il Cremlino “non ritiene che il mondo sia oggi più vicino alla guerra nucleare rispetto alla crisi dei missili di Cuba del 1962”.

E il crescere delle tensioni allontana inevitabilmente il vertice sulla pace in Ucraina: “Non ci sono le condizioni”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov.

Putin Trump Russia nucleare ANSA