Revocato l'arresto per l'ex assessore di Milano Tancredi, come cambia l'accusa e perché è stato solo sospeso
Milano, il Riesame revoca l'arresto per Tancredi e altri due indagati: accuse riqualificate per l'ex assessore di Milano, cade il falso su Beppe Sala
Il Riesame ha revocato gli arresti domiciliari per Giancarlo Tancredi, ex assessore di Milano, ma lo ha sospeso dall’incarico. L’accusa è stata riqualificata in corruzione per l’esercizio della funzione, con la stessa misura adottata anche per Marinoni e Pella. Caduta inoltre l’imputazione di falso che coinvolgeva anche il sindaco Beppe Sala.
- Giancarlo Tancredi, arresti domiciliari revocati
- La posizione degli altri imputati
- Gli sviluppi dell'inchiesta sull'Urbanistica
Giancarlo Tancredi, arresti domiciliari revocati
Il Tribunale del Riesame ha dunque confermato la presenza di elementi gravi a carico dell’ex assessore all’Urbanistica di Milano, ma ha riqualificato l’accusa a suo carico.
A Giancarlo Tancredi non si imputano più singoli episodi di corruzione a vantaggio personale (disciplinati dall’art. 319), bensì “corruzione per l’esercizio della funzione” (art. 318), configurata come una pratica sistemica.
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Giancarlo Tancredi al Tribunale del Riesame
Si tratta di una differenza rilevante: per i giudici, le esigenze cautelari possono essere garantite con la semplice sospensione dall’incarico di dirigente comunale, evitando così gli arresti domiciliari.
La posizione degli altri imputati
Misura analoga è stata applicata anche all’ex presidente della Commissione Paesaggio, Giuseppe Marinoni, e a Federico Pella, socio della “J+S spa”, entrambi coinvolti nella stessa ipotesi corruttiva e ora interdetti da incarichi pubblici e contratti con la Pubblica Amministrazione.
Per quanto riguarda la posizione del sindaco Beppe Sala, la decisione del Riesame può avere una doppia lettura. Negativa, per la conferma delle accuse sistemiche, ma favorevole, per la caduta dell’imputazione di falso che legava Tancredi al presunto conflitto di interessi di Marinoni, contestazione in cui è coindagato anche il primo cittadino.
Gli sviluppi dell’inchiesta sull’Urbanistica
Questi sviluppi seguono l’annullamento degli arresti per il costruttore Andrea Bezziccheri e l’architetto Alessandro Scandurra, mentre resta da decidere il ricorso del 20 agosto della difesa di Manfredi Catella, sviluppatore immobiliare di Coima.
La procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano ribadisce che l’inchiesta, che coinvolge decine di indagati e ha ricevuto più conferme da varie sedi giudiziarie, proseguirà per obbligo di legge e solidità delle prove raccolte.
“Noi andremo avanti in questa indagine, comunque” ha dichiarato la procuratrice “non perché siamo ossessionati da una sorta di furore nei confronti del fenomeno urbanistico”.
“Questa è un’enorme indagine” ha ricordato. “Noi stiamo valutando qui, nel Riesame degli arresti, la posizione di sei indagati, ma è una grande indagine e abbiamo l’obbligo giuridico di andare avanti, e questo noi faremo. Sono una grande appassionata di verità”.
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