Riccardo Pulvini trovato morto in casa a Londra, famiglia tenuta all'oscuro fino all'autopsia
Il 33enne Riccardo Pulvini è stato trovato morto il 1° agosto nel suo appartamento a Londra, lavorava da Harrods ed era testimonial sull'Hiv
Riccardo Pulvini, italiano di Noventa Vicentina ma residente a Londra da diversi anni, è stato trovato morto nel suo appartamento nella capitale inglese il 1° agosto 2025. I familiari sono stati avvisati dalla Farnesina il giorno della scoperta del decesso, ma senza avere ulteriori informazioni. “Non possiamo salire a Londra fino a quando non fanno l’autopsia. Stiamo aspettando risposte”, ha detto il padre del ragazzo.
- Chi era Riccardo Pulvini
- Testimonial per la sensibilizzazione sull'Hiv
- La famiglia tenuta all'oscuro
- Il cordoglio del paese
Chi era Riccardo Pulvini
Riccardo Pulvini si era trasferito a Londra a 19 anni dopo il diploma alberghiero. Attualmente, nella metropoli inglese, ricopriva il ruolo di visual merchandiser presso i magazzini Harrods dove seguiva l’enoteca, le tre food halls e i venti ristoranti.
Prima aveva lavorato nella ristorazione, ricoprendo il ruolo di cameriere per tre anni e poi facendo lo chef. Poi la sua anima creativa gli aveva permesso di lavorare da Zara Home e Fenwick, dove ha affinato le sue competenze nel visual merchandising.
ANSA
Le vetrine di Harrods dove Riccardo Pulvini era visual merchandiser
Il giovane aveva 33 anni ed era figlio del capogruppo degli alpini “Masotto” Giuseppe Pulvini.
Testimonial per la sensibilizzazione sull’Hiv
Nel 2014 Pulvini aveva scoperto di essere sieropositivo e nel 2018 era diventato noto come uno degli undici testimonial anti-hiv della campagna mondiale di sensibilizzazione sull’Aids dal titolo “Hiv is: just a part of me” voluta da Gilead, società biofarmaceutica americana che studia e fa ricerche sulle nuove metodologie medicinali.
“Ho accettato di partecipare a questa iniziativa per sensibilizzare i giovani sull’hiv e sul fatto che si può condurre una vita quasi normale anche da sieropositivi, prendendo le medicine e seguendo un’alimentazione equilibrata e sana”, aveva dichiarato in quell’occasione Riccardo.
Al portale “Tviweb” Pulvini aveva raccontato di dover “ringraziare i grandi progressi che il mondo della medicina ha fatto. Spero che con questa campagna pubblicitaria si possa sensibilizzare ancora e ancora, perché potrebbe capitare a chiunque di avere a che fare con l’Hiv positivo a se stessi o ad amici e avere aiuto e bisogno di conforto. Perché io sono stato fortunato, ripeto. Ho avuto buoni amici e una fantastica famiglia che ha saputo capirmi e aiutarmi. Ma là fuori, nel mondo, non è così per tutti”.
La famiglia tenuta all’oscuro
Come riporta il Corriere della Sera, Giuseppe Pulvini, il padre di Riccardo ha confermato di aver ricevuto il 1° agosto “una chiamata dai carabinieri di Noventa Vicentina, che erano stati contattati dalla Farnesina”.
“Non ci sapevano dire nulla – ha continuato – e neanche oggi sappiamo qualcosa. Non possiamo salire a Londra fino a quando non fanno l’autopsia. Stiamo aspettando risposte, il prima possibile speriamo di andare”. L’autopsia è stata programmata per il 5 agosto.
“Era nato il giorno di San Valentino, era un ragazzo sensibile e tenace. Aveva una gran voglia di vivere“, è la descrizione del papà del ragazzo.
“Era molto forte e carismatico“, ha raccontato Irene, una delle tre sorelle di Riccardo.
Il cordoglio del paese
La morte del giovane ha sconvolto l’intera comunità di Noventa, dove la famiglia Pulvini è particolarmente impegnata nel sociale.
“La notizia per noi è stata sconcertante, a nome di tutta l’amministrazione esprimiamo le condoglianze. La famiglia Pulvini è molto conosciuta nella comunità, sia per l’attività commerciale, sia per Giuseppe, capogruppo degli alpini Masotto”, ha sottolineato Mattia Veronese, sindaco di Noventa Vicentina.
Giuseppe, insieme ai fratelli, è titolare della storica ditta di famiglia del settore movimento terra, demolizioni, trasporti eccezionali e frantumazione. Ha più volte messo a disposizione i mezzi dell’azienda in caso di catastrofi naturali in tutto il territorio italiano, coinvolgendo anche Riccardo. “È venuto con me ad Accumoli, Amatrice, a Rondine ad Arezzo (dove è presente la Cittadella della pace, ndr). Mi seguiva spesso, ma la sua vita è sempre stata a Londra”, ha ricordato il padre.
“Mesi fa in occasione di una sua visita noventana avevo salutato Riccardo, che in passato aveva collaborato con entusiasmo ad alcune feste alpine“, ha detto commosso il vicecapogruppo degli alpini Cipriano Lazzarin.
Instagram Riccardo Pulvini/ANSA