Richiamo della colatura di alici riserva Armatore per pericolo istamina oltre limite, il lotto interessato
Il richiamo alimentare riguarda la Colatura di Alici Riserva del marchio Armatore. Il lotto in questione non va consumato e va riportato al punto vendita
Il Ministero della Salute ha pubblicato un richiamo relativo ad un lotto di Colatura di Alici Riserva del marchio Armatore. I motivi sono relativi alla presenza di un livello di istamina superiore ai limiti fissati dalla normativa vigente, fattore che può comportare un rischio per la salute, in particolare nei soggetti sensibili. Le autorità e l’azienda raccomandano ai consumatori di non utilizzare il prodotto e di riportarlo immediatamente al punto vendita per la sostituzione o il rimborso.
- Colatura di alici richiamata dal mercato
- Che cos’è l’istamina
- Istamina, sintomi da esposizione eccessiva
- Come prevenire
Colatura di alici richiamata dal mercato
Il richiamo si inserisce nel quadro delle attività ordinarie di controllo sulla sicurezza alimentare previste dalla normativa europea e nazionale, finalizzate alla tutela del consumatore e alla tracciabilità delle filiere ittiche.
Di seguito tutte le informazioni relative al prodotto oggetto del richiamo alimentare: il prodotto coinvolto è la Colatura di Alici Riserva 100 ml di Armatore, lotto CLV7/23, produttore Consorzio Bluefish (stabilimento in via Terre Risaie 29, 84131 Salerno), marchio di identificazione IT U6W7B CE. Scadenza 01/07/2027.
Ministero della Salute
Per ulteriori informazioni è stato attivato il numero 089301183. In alternativa è possibile scrivere una mail a elledellamonica@gmail.com.
Si specifica che solo e unicamente il lotto indicato è oggetto del richiamo, mentre tutti gli altri devono essere considerati sicuri. Si aggiunge che i supermercati sono informati del richiamo, dunque la probabilità di imbattersi nel lotto in questione fra gli scaffali è minima.
Un richiamo simile è stato diramato la settimana precedente e ha riguardato un lotto dei filetti di acciughe Capri, sempre per possibile presenza di istamina.
Che cos’è l’istamina
Secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, l’istamina è una molecola prodotta naturalmente dal nostro organismo e coinvolta nella regolazione di numerose funzioni fisiologiche. Oltre a essere sintetizzata internamente, può essere introdotta anche tramite alcuni alimenti che ne contengono concentrazioni elevate. Un’assunzione eccessiva, tuttavia, può determinare effetti indesiderati anche gravi.
L’intossicazione alimentare da istamina è generalmente legata al consumo di pesce contaminato. Nel pesce vivo la sostanza non è presente mentre inizia a formarsi dopo la cattura, quando batteri localizzati sulla pelle, nelle branchie e nell’apparato digerente raggiungono i tessuti muscolari dando avvio alla contaminazione.
Istamina, sintomi da esposizione eccessiva
In condizioni normali, l’istamina introdotta con la dieta viene metabolizzata rapidamente. Se però la quantità ingerita supera la capacità dell’organismo di smaltirla, possono manifestarsi reazioni assimilabili ad una allergia: nausea, vomito, diarrea, arrossamenti cutanei, orticaria, difficoltà respiratorie, asma, aritmie e tachicardia.
Nei soggetti più vulnerabili (per predisposizione genetica, patologie o effetti collaterali di farmaci) anche dosi relativamente basse possono provocare reazioni particolarmente intense.
Il trattamento dell’intossicazione prevede la somministrazione di antistaminici e cortisonici, sempre sotto controllo medico. In presenza di sintomi gravi, come compromissione respiratoria o marcata ipotensione, è necessario ricorrere immediatamente alle cure del pronto soccorso.
Come prevenire
Il pesce va conservato a basse temperature per evitare la proliferazione batterica. Questa precauzione va adottata anche per i prodotti ittici in scatola che, una volta aperti, vanno conservati in frigo.
Virgilio Notizie / IPA