Rientro a scuola è una stangata, prezzi di libri e penne in aumento: come risparmiare sul materiale
Con l’inizio del nuovo anno scolastico aumentano tutti i costi relativi alla scuola, dai libri alla cancelleria: non si salva neanche l’università
Il rientro a scuola per milioni di studenti italiani coincide con una nuova “stangata” economica, che tocca diversi settori. Secondo le elaborazioni dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati forniti dall’Istat, i rincari colpiscono sia i libri scolastici che il materiale di cancelleria, senza risparmiare neppure gli alloggi universitari.
Scuola: aumentano i prezzi
Rientro a scuola ancora più triste per i giovani italiani, che oltre alla fine delle vacanze vanno incontro anche a una nuova stangata sui costi che le famiglie dovranno sostenere per il nuovo ano scolastico.
Il risultato delle elaborazioni dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati Istat ha difatti mostrato un aumento generale, che va dai materiali di cancelleria fino agli affitti per gli alloggi universitari.
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Ad esempio, articoli come penne, matite ed evidenziatori segnano una crescita del 6,9% sull’ultimo anno, un +16,6% sul 2022 e addirittura +24,2% rispetto al 2021. Quadernoni e risme di carta aumentano meno nell’ultimo anno (+1,5%), ma il dato nasconde una crescita del 20,3% dal 2021.
Salgono i costi dei libri
Discorso simile per i libri necessari allo studio: per i testi scolastici si registra un aumento medio del 2,8% rispetto al 2024, con punte del 6,7% rispetto al 2023 e addirittura dell’11,9% se confrontati con il 2022.
Il divario rispetto all’inflazione generale resta marcato, con incrementi più rapidi e difficili da sostenere per le famiglie. E a gravare ulteriormente sul bilancio familiare ci sono gli alloggi universitari: +6% nel 2024, +13,6% rispetto al 2023 e +19,8% sul 2021.
Motivi per i quali Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha chiesto al governo di intervenire subito per rimuovere i vincoli sugli sconti sui libri scolastici previsti dalla legge del 2011, peggiorata nel 2020: oggi non si può superare il tetto del 15% di ribasso, quando in passato si arrivava anche al 25% grazie ai buoni spesa.
I consigli su come risparmiare
Nonostante il quadro poco favorevole, le famiglie possono mettere in campo alcune strategie per contenere le spese. L’acquisto presso la grande distribuzione e online permette di risparmiare fino al 15% sul prezzo di copertina, mentre il mercato dell’usato resta la soluzione più vantaggiosa, con ribassi fino al 50%.
Utile anche verificare se le nuove edizioni abbiano reali differenze rispetto a quelle precedenti e, quando possibile, orientarsi verso e-book e libri digitali, previa conferma della scuola sull’uso in classe.
Per il corredo scolastico – zaini, astucci, diari – resistere alle mode può significare tagliare anche il 30% della spesa, soprattutto se ci si affida a prodotti meno griffati. Un altro accorgimento è rimandare parte degli acquisti a dopo l’inizio delle lezioni, quando si potrà capire quali strumenti siano davvero necessari.
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