Rivolta nel carcere di Como con poliziotto in ostaggio, due agenti feriti e un detenuto grave: la situazione
Detenuti in rivolta nel carcere di Como, un poliziotto preso in ostaggio e due agenti feriti portati in ospedale. Grave un recluso di 24 anni
Rivolta dei detenuti nel carcere di Como. Nella giornata di giovedì 13 novembre, la tensione è salita alle stelle nella casa circondariale Bassone. Alcuni agenti sono stati feriti ed è stato fatto scattare il protocollo di emergenza che prevede la cinturazione del penitenziario e un grande dispiegamento di forze dell’ordine, coordinate dalla Questura. Ad avere la peggio un detenuto di 24 anni, rimasto schiacciato tra le sbarre di un cancello.
- Detenuti in rivolta nel carcere di Como, agenti feriti
- Dap: "Situazione sotto controllo"
- De Fazio di Uilpa: "Sistema versa in profondissima emergenza"
Detenuti in rivolta nel carcere di Como, agenti feriti
L’emergenza è terminata intorno alle 19.30. Il quotidiano Il Giorno ha riferito che, secondo le prime ricostruzioni, sembra che ci sia stato un tentativo di evasione e che i detenuti abbiano aggredito e ferito due agenti.
Nel frattempo, il resto del personale della penitenziaria sarebbe riuscito a mettersi in salvo in una zona della casa circondariale. Durante i momenti di tensione ci sarebbe anche stato un tentativo di evasione.
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La situazione sarebbe precipitata quando un agente della polizia penitenziaria sarebbe stato preso in ostaggio dai carcerati.
Sul posto si sono schierati gli agenti in tenuta antisommossa e sono arrivati rinforzi da Milano. Fuori dalla casa circondariale sono giunti numerosi mezzi di soccorso (si parla di almeno sette ambulanze) e i vigili del fuoco.
Uno degli agenti feriti è stato portato in ospedale in codice rosso. Anche gli altri due poliziotti colpiti sono stati condotti in ospedale in condizioni non gravi. Grave invece sarebbe un detenuto 24enne a causa di un trauma toracico: sarebbe rimasto schiacciato tra le sbarre di un cancello.
Dap: “Situazione sotto controllo”
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), tramite una nota, ha spiegato che quanto successo giovedì 13 novembre nel carcere di Bassone “si è risolto in tempi brevissimi, grazie al tempestivo ed efficace intervento del personale del Corpo di Polizia penitenziaria, che ha agito immediatamente attuando puntualmente i protocolli operativi e riportando la situazione sotto controllo senza ulteriori criticità”.
“Tutto il personale è in sicurezza e l’istituto è pienamente operativo. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sta seguendo l’evoluzione della situazione ed è in costante contatto con il Provveditorato regionale e con l’istituto. Il personale che necessita di cure è all’attenzione dei medici”, ha concluso il Dap.
De Fazio di Uilpa: “Sistema versa in profondissima emergenza”
Gennarino De Fazio, segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, ha dichiarato che “evidentemente il sistema penitenziario continua a versare in profondissima emergenza, che perdura da troppo tempo, senza che neppure si intravedano misure idonee a fronteggiarla compiutamente”.
“Del resto – ha aggiunto – nel Paese si contano ormai oltre 63.500 detenuti a fronte di soli 46.304 posti, in Lombardia 9mila reclusi sono stipati in 5.734 posti, mentre gli agenti in servizio sono solo 3.682, quando ne necessiterebbero oltre 6.000”.
De Fazio ha anche reso noto che nella Casa Circondariale di Pavia si è suicidato il 69esimo detenuto dell’anno.
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