Rob Reiner ucciso per la "Sindrome da Delirio di Trump", il presidente Usa: "Era ossessionato da me"

Trump attacca Rob Reiner dopo la sua morte: polemiche attorno al post su Truth. "È stato la sua ossessione a ucciderlo, la paranoia era evidente"

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Le parole di Donald Trump sulla morte di Rob Reiner e della moglie Michele scatenano polemiche negli Stati Uniti. In un post su Truth, l’ex presidente attacca il regista per il suo attivismo democratico, descrivendolo come “ossessionato da lui”. A uccidere la coppia, 78 anni lui e 68 lei, sarebbe stato il figlio Nick Reiner, di 32 anni.

L’attacco “postumo” di Trump a Rob Reiner

Le dichiarazioni rilasciate da Donald Trump su Truth Social dopo la conferma della morte del regista e attore Rob Reiner e di sua moglie, Michele Singer Reiner, hanno suscitato forti polemiche.

Il presidente ha infatti attribuito l’evento drammatico a ciò che ha definito “Trump Derangement Syndrome”, una presunta condizione di ossessione politica nei suoi confronti, che a suo avviso avrebbe dominato gli ultimi anni della carriera pubblica di Reiner.

rob reiner trump postANSA

Le parole di Trump dopo la morte di Rob Reiner hanno fatto discutere

Il post del presidente Usa

Nel suo post, Trump ha scritto che Reiner nel tempo è stato tragicamente consumato da una “grave, incurabile afflizione” causata dal costante attacco alla figura del presidente e al suo operato, suggerendo che questa rabbia avrebbe generato odio negli altri.

Donald Trump lo ha definito “un regista e attore comico un tempo di grande talento, ma tormentato e in preda a gravi difficoltà. Era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione sfrenata per il Presidente Donald J. Trump”.

“La sua evidente paranoia aveva raggiunto livelli inauditi mentre l’amministrazione Trump superava ogni obiettivo e aspettativa di grandezza” ha poi aggiunto “inaugurando un’Età dell’Oro per l’America, forse senza precedenti. Che Rob e Michele riposino in pace!”.

Perché Trump ha attaccato Rob Reiner

Rob Reiner ha criticato Donald Trump in numerose occasioni nel corso degli anni, diventando uno dei critici più schietti del presidente, definito “mentalmente inadatto” alla carica, persona dall’ego “smisurato” e accusandolo di voler trasformare gli Stati Uniti in una “autocrazia”.

Le sue critiche, espresse apertamente anche sui social, si sono spesso concentrate sul tentativo di Trump di controllare i media e sul rischio di alimentare divisioni.

Cosa è successo a Rob e Michele Reiner

Rob Reiner, 78 anni, e sua moglie Michele Singer Reiner, 68, sono stati scoperti senza vita nella loro residenza, nel quartiere di Brentwood a Los Angeles il 14 dicembre. I corpi presentavano ferite compatibili con coltello, e le autorità hanno avviato un’indagine di omicidio.

La Los Angeles Police Department ha confermato che il figlio della coppia, Nick Reiner, è stato arrestato con l’accusa di omicidio e si trova in custodia con cauzione fissata a diversi milioni di dollari. Rob Reiner era una figura iconica del cinema e della televisione americana. Oltre alla carriera artistica, era un attivista politico di lungo corso.

Nick Reiner, 32 anni, è il figlio di Rob e Michele Reiner. Era già noto in passato per problemi personali legati alla dipendenza da droghe e ha raccontato della sua battaglia con la tossicodipendenza in passato, dettagli che emergono anche da precedenti interviste e resoconti mediatici sulla sua vita e sulla sua relazione tumultuosa con la famiglia.

Le dichiarazioni di Kamala Harris

In contrasto con l’attacco di Trump su Truth Social, Kamala Harris, ex vicepresidente degli Stati Uniti, ha reso omaggio a Rob Reiner con parole di profondo rispetto e commozione.

“Rob Reiner ha trascorso decenni a difendere la democrazia e a lottare per l’uguaglianza, anche quando non era facile o popolare” ha scritto l’ex candidata dem alla Casa Bianca in un post sui social.  “In un momento in cui il silenzio è più sicuro, la sua disponibilità a parlare ci ricorda che proteggere la democrazia richiede coraggio”.

rob reiner trump ANSA