Roberta Bruzzone e gli audio di Garlasco, perché per la criminologa l'interpretazione non è univoca
Roberta Bruzzone commenta gli ultimi sviluppi degli interrogatori su Garlasco e si dice scettica sull'audio dell'intercettazione di Andrea Sempio
Roberta Bruzzone si dice scettica sull’intercettazione di Andrea Sempio, che potrebbe imprimere una svolta alla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. La criminologa ha commentato con diffidenza l’audio in cui, secondo le indiscrezioni di stampa, l’indagato della procura di Pavia avrebbe parlato con se stesso di aver chiamato Chiara Poggi prima dell’omicidio, di aver tentato con lei un approccio e di aver visto i video intimi filmati tra la vittima e Alberto Stasi. Tutte circostanze respinte dalla difesa.
Gli interrogatori su Garlasco
La fuga di notizie sull’intercettazione in auto del 38enne, risalente al 2025, è arrivata al termine delle circa quattro ore di interrogatorio in cui Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il procuratore aggiunto di Pavia Stefano Civardi, insieme alle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, hanno esposto nel dettaglio gli elementi a carico dell’indagato, tra cui i brogliacci degli audio ambientali raccolti dalla cimice.
ANSAL’audio di Sempio
Nell’intercettazione, rivelata dal Tg1, si sentirebbe Andrea Sempio parlare tra sé e sé di un presunto scambio al telefono avuto con Chiara Poggi prima del delitto, tentando un approccio da lei rifiutato, e ammettere di aver visto i video intimi nel pc della vittima, filmati tra la ragazza e Stasi.
Tutte frasi smentite dalla difesa e che, secondo i suoi rappresentanti legali, il 38enne può spiegare. “Dico fin da subito che il mio cliente ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni e non solo, ovviamente, una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria” ha affermato l’avvocato Liborio Cataliotti, sottolineando insieme alla collega Angela Taccia, di non aver ancora ascoltato gli audio.
Lo scetticismo di Roberta Bruzzone
La stessa perplessità dei legali di Sempio è stata espressa anche dalla criminologa Roberta Bruzzone, che ha commentato così l’intercettazione a La Vita in Diretta:
“Posso dirvi che se davvero ci fosse un audio che certifica quello che abbiamo sentito, cioè che lui sostanzialmente ammette di aver tentato un approccio, non di aver ucciso, ma di aver tentato un approccio e di aver visto i video, beh non saremmo giunti a un’inchiesta così elaborata, su tutta una serie di aspetti, così lunga, perché questo dato è evidentemente qualcosa che hanno in mano già da tempo” ha affermato la criminologa.
Roberta Bruzzone sostiene infatti che “probabilmente quel dato non è così chiaramente univocamente interpretabile, come la stragrande maggioranza delle intercettazioni che sono avvenute nel corso di questi ultimi omicidi fondamentali”.
Commentando con il conduttore Alberto Matano e la giornalista Ilenia Pietracalvina gli ultimi sviluppi su Garlasco, la psicologa ha sottolineato come, nell’interrogatorio avvenuto nella stessa giornata di mercoledì 6 maggio, Marco Poggi abbia ribadito di non aver mai visto i video intimi della sorella.
“Guardate che Sempio non è che aveva accesso libero all’abitazione Poggi, il video era su quel computer – ha rimarcato Bruzzone – Se c’era lui ci doveva stare per forza Marco, perché non è che aveva dei margini per l’autonomia su quell’abitazione o si andava a cercare la vacanza”.
ANSA