Roberta Bruzzone furiosa dopo l'addio a Ore 14 e lo scontro con Milo Infante, la versione della criminologa

Ore 14, Roberta Bruzzone è ufficialmente fuori dal programma: l'ira della criminologa contro il talk show condotto da Milo Infante

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Roberta Bruzzone fuori da Ore 14. La criminologa, attraverso un comunicato stampa, ha spiegato la sua versione dei fatti e ha attaccato a muso duro la trasmissione di Rai Due condotta da Milo Infante, smentendo le indiscrezioni circolate nelle scorse ore. Si è parlato di sue richieste particolari legate alle ospitate, come quella in cui avrebbe chiesto di intervenire solamente il pomeriggio. Tali ricostruzioni sono state bollate come false dalla diretta interessata, che ha anzi dichiarato che è stato il programma a domandarle di essere presente solo in quella fascia oraria.

Ore 14, Roberta Bruzzone fuori: l’ira della criminologa

“In merito agli articoli e alle ricostruzioni diffuse da “Ore 14” e riprese da alcune testate online, è necessario precisare quanto segue in modo chiaro, definitivo e documentato”, ha esordito Bruzzone nella lunga nota pubblicata sul suo profilo Instagram.

“Le versioni fornite da “Ore 14” – ha aggiunto – circa una presunta trattativa, un mio presunto veto sugli orari o addirittura una mia richiesta di essere invitata “solo al pomeriggio” sono totalmente false, destituite di ogni fondamento e smentite dai fatti e dai documenti in mio possesso. Semmai quella è stata una richiesta avanzata da uno dei responsabili del programma…non certo da me, per tentare di salvare il salvabile“.

La criminologa Roberta Bruzzone
La criminologa Roberta Bruzzone

Bruzzone ha poi precisato che da parte sua non è mai stata aperta alcuna trattativa con il programma e tantomeno avrebbe voluto iniziarne una. Quindi ha sostenuto che la sua versione è la sola corrispondente ai fatti realmente accaduti.

“A conferma di ciò, basti un dato oggettivo: ieri ero in diretta su Rai1, a “La Vita in Diretta”, a parlare del caso Garlasco insieme all’Avv. De Rensis, senza alcun “problema”, senza limiti di collocazione oraria e senza alcuna interferenza. Questo è un fatto. Il resto è propaganda mediatica costruita per coprire responsabilità interne che non mi riguardano”, ha continuato la criminologa.

Cosa è successo a Ore 14, la versione di Bruzzone sulla sua uscita dal talk

Bruzzone ha inoltre scritto che si riserva di agire “per vie legali nelle sedi competenti affinché venga ristabilita la verità su quanto accaduto e venga tutelata la mia immagine professionale, lesa da ricostruzioni infondate e da una narrazione artificiosa, completamente scollegata dai fatti reali”.

Poi l’appello alle testate a effettuare verifiche prima di riportare versioni “che non trovano riscontro in alcun atto, messaggio o comunicazione ufficiale. Anzi, è vero esattamente l’opposto ed esiste comunicazione formale e ufficiale a dimostrarlo”.

“Vorrei dire che questa narrazione distorta mi sorprende…ma, in tutta onestà, non è così e tale scenario rafforza la bontà della decisione presa da parte mia. Per quanto mi riguarda, la questione è molto semplice: nessuna trattativa, nessuna richiesta, nessun veto. Solo bugie facilmente smontabili dai documenti”, ha concluso Bruzzone.

Ore 14, la discussione tra Bruzzone e Milo Infante sul caso Garlasco

Poco prima della nota diffusa dalla criminologa, Fanpage.it ha pubblicato un articolo in cui ha riportato una versione di persone vicine al programma.

Tali fonti hanno dichiarato che “una trasmissione non è un taxi su cui una persona decide di cosa e con chi parlare”. Il riferimento è all’episodio avvenuto il 27 novembre, quando Bruzzone ha avuto uno scontro con Milo Infante mentre si stava parlando del caso Garlasco.

“Di questi temi dovrebbe occuparsene gente che sa di cosa parla, ma non perché voglio svalutare quello che è stato detto, ma perché è una materia molto scivolosa, tecnica e complessa”, aveva puntualizzato la criminologa in studio mentre si discuteva delle tracce di DNA riscontrate sotto le unghie di Chiara Poggi.

“Leggetevi i verbali prima di commentarli”, aveva chiosato, innescando la fulminea replica di Infante: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerli, non li ha letti solo lei”.

Fanpage.it, sempre in base a quanto riferito dalla fonte consultata vicina al programma, ha aggiunto che la criminologa avrebbe avanzato pretese specifiche, comunicando ai responsabili del talk di non voler più parlare del tema Garlasco. Da lì sarebbe nata la decisione di bloccare le sue ospitate.

Inoltre si è anche parlato di richieste da parte di Bruzzone di non voler interagire con alcuni altri ospiti. Ricostruzioni che ora la diretta interessata della vicenda smentisce con veemenza.

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