Roma violenta, 11 arresti per tortura, atto dinamitardo e sequestro di persona: coinvolti 5 minorenni (video)
Eseguiti 11 provvedimenti cautelari a Roma per tortura, sequestro di persona e altri reati legati a debiti di droga e gelosia.
Eseguiti 11 provvedimenti cautelari nei confronti di cittadini italiani residenti a Roma, accusati di tortura, sequestro di persona e altri gravi reati. Le misure sono state disposte a seguito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i Minorenni, dopo episodi avvenuti tra gennaio e giugno 2025.
Operazione all’alba: la fonte della notizia
Come indicato dal portale ufficiale dei Carabinieri, dalle prime ore del mattino la Compagnia di Roma Trastevere ha dato esecuzione a due provvedimenti applicativi di misure cautelari, emessi dai G.I.P. del Tribunale di Roma e del Tribunale per i Minorenni. L’operazione ha coinvolto 6 maggiorenni e 5 minorenni, tutti italiani e domiciliati nella capitale.
Le accuse: tortura, sequestro e tentata estorsione
I destinatari delle misure sono gravemente indiziati, a vario titolo, di tortura, sequestro di persona e tentata estorsione, oltre che di porto abusivo di esplosivo in luogo pubblico e danneggiamento aggravato. In particolare, 2 minorenni sono stati condotti presso un Istituto Penale Minorile, mentre 3 sono stati collocati in una comunità. I 6 maggiorenni sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere.
L’indagine: origini e sviluppo
L’indagine, coordinata dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Roma e dalla Procura per i Minorenni, ha preso avvio da un arresto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente avvenuto nel marzo 2025. Da questo episodio sono emersi elementi che hanno portato a ricostruire due episodi distinti di tortura, lesioni e sequestro di persona a scopo di estorsione, verificatisi nel mese di gennaio 2025.
Le modalità: vittime prelevate e segregate
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni degli indagati, per motivi legati a debiti di droga e gelosia, avrebbero prelevato le vittime dalle loro abitazioni per condurle in un garage. Qui, le persone sarebbero state private della libertà personale per alcune ore, subendo torture e lesioni.
L’atto dinamitardo e le responsabilità
L’attività investigativa ha permesso di raccogliere gravi elementi indiziari anche in merito a un atto dinamitardo avvenuto il 30 giugno 2025 a Roma. L’esplosione ha causato il cedimento dell’androne condominiale di una palazzina ATER, generando forte preoccupazione tra i residenti della zona. Le indagini hanno individuato presunte responsabilità sia nel mandante che nell’esecutore materiale, oltre che in altri soggetti coinvolti a vario titolo.
Carabinieri
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.