Salvini contro l'invio di armi all'Ucraina, Crosetto lo gela: "Assurdo non continuare ad aiutare Kiev"

Scontro nel governo sull'invio di aiuti militari all'Ucraina, il ministroCrosetto contro il vicepremier Salvini

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È scontro nel governo sull’invio di aiuti militari all’Ucraina. “Non penso che l’invio di altre armi risolverà il problema”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini, facendo anche riferimento al recente scandalo corruzione che coinvolge il governo di Kiev. Al leghista risponde in maniera netta il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Assurdo non continuare ad aiutare l’Ucraina”. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Continueremo a sostenere l’Ucraina”.

Salvini contro l’invio di armi all’Ucraina

Nelle scorse ore il governo Meloni ha annunciato di essere pronto a varare il dodicesimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina.

Parlando con i giornalisti a margine di un evento a Napoli, il vicepremier Matteo Salvini ha però lasciato intendere di essere contrario all’invio di armi a Kiev.

Crosetto Meloni SalviniIPA

Tirando in ballo gli scandali corruzione che coinvolgono il governo di Zelensky: “Non vorrei che con i soldi di lavoratori e pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione“.

“Non penso che l’invio di altre armi risolverà il problema”, ha aggiunto, secondo quanto riporta Adnkronos, la soluzione è “mettere intorno a un tavolo Zelensky e Putin e far tacere le armi”.

E ancora: “Mi sembra che quello che sta accadendo nelle ultime ore, con l’avanzata delle truppe russe, ci dica che è interesse di tutti, in primis dell’Ucraina, fermare la guerra”.

La replica di Crosetto

A replicare al leader leghista è il ministro Guido Crosetto dal vertice a Berlino della Difesa del formato E5 (Italia, Francia, Germania, Polonia e Regno Unito): “Assurdo non continuare ad aiutare l’Ucraina“.

Crosetto ha ricordato che l’Italia “continuerà a fornire supporto civile e militare: oltre 100 milioni di euro di aiuti umanitari, inclusa la consegna di generatori elettrici indispensabili alla capitale ucraina per affrontare l’inverno ormai alle porte”.

“Stiamo contribuendo a proteggere scuole, ospedali, abitazioni e cittadini dal 93% degli attacchi russi“, ha detto.

“Il nostro sostegno a Kiev non si ferma e non si fermerà”, ha ribadito il ministro, annunciando di aver firmato il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev, che verrà illustrato a breve al Copasir.

Crosetto: “Non giudico un Paese per due corrotti”

Rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Salvini, Crosetto ha detto di di capire “le preoccupazioni di Salvini, ma io non giudico un Paese per due corrotti“.

“Così come gli americani e gli inglesi, che sono sbarcati in Sicilia, non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia, ma sono venuti ad aiutare gli altri italiani, quelli onesti”, ha spiegato.

“È la stessa cosa che facciamo noi in Ucraina, cerchiamo di aiutare quei poveri civili che subiscono il 93% di attacchi da parte dei russi”, ha concluso.

Sulla stessa linea anche il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani: “Continueremo a sostenere l’Ucraina”.

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