Salvini dalla sfida a Piantedosi per il Viminale alla battuta sul Ponte sullo Stretto: "Mi mandano a processo"
Salvini ribadisce la sua aspirazione al Viminale, ma Piantedosi resta saldo. Il leader della Lega non si nasconde più e manda un messaggio a Meloni
Matteo Salvini ribadisce il desiderio di tornare ministro dell’Interno, sogno sostenuto dalla Lega ma frenato dagli alleati e dalla premier. Piantedosi, attuale titolare del Viminale, non sembra intenzionato a lasciare il ruolo. Salvini, al momento, si dice soddisfatto nell’occuparsi di "strade e ferrovie", con al centro del suo impegno il progetto del Ponte sullo Stretto.
Salvini punta ancora al Viminale
Che il Viminale resti nei pensieri di Matteo Salvini non sorprende. L’attuale ministro delle Infrastrutture si è lasciato andare a nuovi commenti indicativi, lasciando intendere (agli alleati, soprattutto) che nei suoi auspici Matteo Piantedosi potrebbe farsi da parte.
"Se rivinceremo le prossime elezioni, sicuramente occuparmi di ordine pubblico, di antimafia, di antidroga, di legalità e stare in mezzo a ragazze e ragazzi in divisa che per me sono il meglio del nostro paese, è qualcosa che sicuramente non mi spaventa" ha dichiarato Salvini al programma tv "Quarta Repubblica".
Il passaggio sul Ponte dello Stretto
Tuttavia, per il momento il leader del Carroccio resta concentrato sulle sue attuali deleghe, sottolineando che intende portare a compimento i progetti in corso.
"Mi piace fare bene il lavoro per cui gli italiani mi pagano lo stipendio in questo momento e fino a fine legislatura è sistemare strade e ferrovie".
A proposito di progetti, Salvini ha poi parlato anche del Ponte sullo Stretto, ribadendo la sua volontà di andare a dama senza timori.
"Voglio farlo, magari mi mandano a processo anche per questo, però non ho paura perché sono soldi degli italiani e avere il massimo storico di cantieri aperti che renderanno la rete ferroviaria e stradale italiana più veloce e più sicura per me è un orgoglio".
La posizione di Piantedosi
Sul tema del possibile ritorno di Matteo Salvini al Ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi è sempre stato chiaro. Interpellato dai cronisti in più occasioni, il ministro ha rifiutato di considerare un futuro fuori dal suo ruolo.
Le sue parole hanno sempre denotato la volontà di non fare un passo indietro per favorire un rimpasto, forte anche del sostegno di coalizione.
Fonti di maggioranza confermano infatti che Piantedosi è considerato un ministro efficace e stabile, e non sembrano esserci segnali concreti di un suo possibile spostamento dalla guida dell’Interno. Tuttavia, in un’ipotetica nuova legislatura tutto andrebbe inevitabilmente ridiscusso.
ANSA