Sandro Giacobbe morto a 75 anni nella sua casa di Cogorno, il cantante aveva un tumore e non camminava da mesi
Addio a Sandro Giacobbe morto nella sua casa di Cogorno: il cantante aveva da anni un tumore alla prostata, negli ultimi mesi non riusciva più a camminare
È morto il cantante Sandro Giacobbe. Musicista e cantautore genovese, aveva 75 anni e ne avrebbe compiuti 76 il prossimo 14 dicembre. Si è spento nella sua casa di Cogorno, da oltre dieci anni era in lotta con un tumore alla prostata che gli impediva di camminare da mesi. Lascia la moglie Marina e due figli, i funerali a Chiavari il 9 dicembre.
- Morto Sandro Giacobbe: il cantante aveva un tumore
- La carriera del cantautore e la vicinanza della famiglia
- I due tumori e l'impossibilità di camminare
- L'iniziale rifiuto alla chemioterapia
Morto Sandro Giacobbe: il cantante aveva un tumore
È morto Sandro Giacobbe nella sua abitazione di Gogorno, nel Levante genovese. A confermarlo una fonte vicina alla famiglia, come riporta Ansa.
Giacobbe aveva 75 anni e oltre dieci anni fa gli era stato diagnosticato un tumore alla prostata.
ANSA
Sandro Giacobbe
La carriera del cantautore e la vicinanza della famiglia
Dopo oltre dieci anni di convivenza con un cancro, la musica piange la scomparsa di uno dei cantautori più popolari degli anni ’70 e ’80. Sandro Giacobbe lascia la moglie Marina Peroni, molto più giovane di lui e in precedenza sua corista, i figli Andrea e Alessandro e due nipotini. Con il primo dei due eredi, nati da un precedente matrimonio, Giacobbe aveva anche scritto una canzone, “Lettera al gigante”, dopo che da piccolo Andrea aveva avuto anche lui un tumore. Nel 2019 scrisse “Solo un bacio” dedicandola ai figli delle vittime della tragedia del ponte Morandi di Genova.
Inizialmente autore per altri interpreti, si era affermato nel panorama musicale italiano da cantautore con brani storici come “Signora mia“, poi anche colonna sonora del film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974) di Lina Wertmüller, “Gli occhi di tua madre“, classificatasi terza al Festival di Sanremo nel 1976, “Sarà la nostalgia”, “Il giardino proibito” e “Portami a ballare”.
I funerali dell’artista si svolgeranno martedì 9 dicembre alle 15 presso la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto a Chiavari. In giovinezza aveva giocato a calcio nelle leghe minori locali prima di arrivare alla Nazionale cantanti di cui era stato anche allenatore.
I due tumori e l’impossibilità di camminare
La sua storia clinica è stata falcidiata da malattie nel corso degli ultimi anni. Il suo calvario era cominciato con il carcinoma alla prostata, seguito poi da un meningioma, una forma di cancro che colpisce le meningi, per il quale aveva subito una delicata operazione.
Di recente aveva rivelato di non riuscire più a camminare. In un’intervista a Domenica In, aveva detto: “Ho avuto un problema all’anca, dalla parte del femore. I medici mi hanno consigliato di evitare di stare in piedi, perché c’è un serio rischio di frattura. Da un mese sono chiuso in casa, non esco, perché dovrei farlo in carrozzina e verrei fotografato. Ho deciso di dichiararlo pubblicamente, perché voglio che tutti conoscano la mia situazione.
Inoltre, aveva dichiarato di aver perso tutti i capelli a seguito della chemioterapia, di indossare una parrucca, chiamata simpaticamente “Teresa” e tolta durante la chiacchierata con Mara Venier, e di andare in giro ormai con la sua “Ferrari”, ossa la carrozzina.
L’iniziale rifiuto alla chemioterapia
Negli stessi mesi era stato intervistato anche da Verissimo su Canale 5. Qui aveva detto: “Vivo ogni giorno con intensità, mi spaventa solo lasciare chi amo“.
Inoltre, a La Volta Buona, nel maggio 2025, aveva raccontato del momento in cui gli era stata diagnosticata la malattia. Era il 2015 e il cantante stava partendo per una vacanza con la famiglia. “Mi dicono che ho un tumore alla prostata, avevo davanti una vacanza a Punta Cana dove potevo ancora divertirmi come volevo, cosa dovevo dire? Sono partito lo stesso. Ce la siamo goduta, con un pizzico di incoscienza”, aveva detto insieme alla moglie.
Nel corso della lunga intervista poi Sandro Giacobbe aveva spiegato il decorso della malattia e come questa abbia impattato sulla sua vita. “Piano piano le metastasi hanno cominciato ad avere una consistenza diversa, la situazione peggiorava e mi hanno proposto di fare la chemioterapia. Non volevo farla, pensavo che la mia vita e la mia fisionomia sarebbe cambiata. Poi ho cambiato idea per la prospettiva di poter vivere di più e stare più a lungo vicino ai miei cari. Le cose che mi sembrano stupide oggi sono importantissime, come andare a fare una passeggiata, alzarsi, andare a trovare i nipotini”, aveva dichiarato il compianto cantautore.
IPA