Sandro Spingardi arrestato per l'omicidio di Griselda Cassia Nunez a Marotta, musica alta possibile movente
È stato confermato l'arresto di Sandro Spingardi, il 71enne che ha ucciso la cognata durante la festa di compleanno di alcuni bambini
È stato convalidato l’arresto di Sandro Spingardi, il 71enne che ha ucciso Griselda Cassia Nunez a Marotta, in provincia di Pesaro e Urbino. L’uomo, stando a quanto riportato dal suo avvocato, si sarebbe scusato per il gesto compiuto e durante le fasi immediatamente successive all’omicidio avrebbe provato a suicidarsi.
L’udienza di arresto di Sandro Spingardi
Il tribunale di Pesaro ha convalidato l’arresto di Sandro Spingardi, l’uomo di 71 anni che ha ucciso la cognata Griselda Cassia Nunez, 44 anni, durante la festa di compleanno di alcuni bambini.
“È molto dispiaciuto per ciò che ha fatto e si è pentito del gesto compiuto subito, appena si è reso conto che aveva ucciso una persona”, ha detto all’Ansa l’avvocato di Spingardi, Aldo Rocco Nocito.
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Nella giornata di domani 15 luglio verranno avviate le procedure per l’autopsia del corpo della vittima. La procura di Pesaro affiderà l’incarico a un medico legale specializzato.
L’omicidio di Marotta
Attorno alle 21 dell’11 luglio scorso Spingardi avrebbe sparato, durante la festa di compleanno di alcuni bambini che si teneva poco lontano dalla sua abitazione, a Griselda Cassia Nunez, 44 anni, sua cognata, uccidendola.
Durante l’aggressione è rimasta ferita anche la figlia della donna deceduta, Kenia Cassia Vaca, 28 anni, che è stata dimessa il giorno successivo dall’ospedale in buone condizioni.
Spingardi è poi stato arrestato dai carabinieri, non prima però di barricarsi all’interno di un capanno per gli attrezzi di una vicina casa di campagna. Il movente dell’omicidio sarebbe stato il rumore generato dalla festa.
Il tentativo di suicidio
L’avvocato di Spingardi ha proseguito parlando dei prossimi passi che attendono il suo assistito:
Ora spetta al magistrato decidere come procedere e noi valuteremo di conseguenza il da farsi, come ad esempio la richiesta di verifica della capacità di intendere e di volere al momento del fatto.
Il legale ha riferito che, dopo aver ucciso Griselda Cassia Nunez, il 71enne aveva anche tentato il suicidio, provando a spararsi, ma la pistola si sarebbe inceppata. Durante l’udienza è invece stata confermata fondamentalmente appieno la versione dei fatti ricostruita dai carabinieri
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