Sciarelli sconvolta dal caso di Villa Pamphili e dall'ossessione per Garlasco, le analisi della giornalista
Federica Sciarelli parla del lavoro a Chi l'ha visto?: sconvolta dalla vicenda di Villa Pamphili e le dichiarazioni su Garlasco
Federica Sciarelli da oltre vent’anni è al timone di Chi l’ha visto?. Ha trattato ogni genere di storia di persone scomparse. Una delle ultime, quella dell’agghiacciante vicenda di Villa Pamphili, l’ha definita sconvolgente. Per quel che invece riguarda la riapertura del caso del delitto di Garlasco, ha sostenuto che si è sviluppata una sorta di “ossessione” morbosa da parte della gente.
- Federica Sciarelli sconvolta dal caso di Villa Pamphili
- "Giulia Cecchettin? Se si parte male con le ricerche poi è tutto in salita"
- Sciarelli su Elisa Claps e Garlasco
Federica Sciarelli sconvolta dal caso di Villa Pamphili
“La storia di Villa Pamphili ci ha sconvolto. La madre di Anastasia, in Siberia, era convinta che lei stesse con un bell’americano che lavorava nel cinema. La ragazza si faceva foto davanti a case meravigliose, invece vivevano per strada. Una vicina dei genitori, aggirando le censure russe, è riuscita a mettersi in contatto con noi. Aiutandoli coi documenti, siamo riusciti a farli venire in Italia”. Così Sciarelli in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.
“Nonostante le difficoltà abbiamo scoperto la tragica fine di Anastasia e Andromeda – ha aggiunto la giornalista -. Quest’uomo andava in giro ubriaco, con la bambina in evidente stato di maltrattamento, e non è stato fermato. Le segnalazioni c’erano: le forze dell’ordine avrebbero dovuto metterla in sicurezza”.
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Quando le è stato chiesto di fare un’analisi sui femminicidi, Sciarelli ha dichiarato che “le donne subiscono, sperando che la situazione cambi”, rimarcando che già al primo schiaffo dovrebbe scattare l’allarme. Ha poi spiegato che non c’è paura della pena da parte degli aggressori: “Sanno che li aspetta il carcere, ma l’odio nei confronti delle donne è più forte. Le ragazze sono sempre più libere e intraprendenti. È come se questi uomini, incapaci di stare al passo, te la volessero far pagare”.
“Giulia Cecchettin? Se si parte male con le ricerche poi è tutto in salita”
La conduttrice e la sua squadra di lavoro sono stati elogiati dal New York Time. Inoltre sono stati chiamati in Parlamento per il disegno di legge sugli scomparsi. Sciarelli ha rimarcato che se una persona va a denunciare il furto di un motorino si procede subito con la denuncia stessa: “Perché se a sparire è una persona devono farti aspettare 48 ore?”
“Abbiamo insistito tanto su questo – ha aggiunto -, come sull’incrocio del dna dei cadaveri non identificati e di chi è sparito. E continuiamo a dire di non parlare di allontanamento volontario: è successo anche con Giulia Cecchettin. Se si parte male con le ricerche poi è tutto in salita. Chi l’ha visto? è utile perché c’è tanto che ancora non funziona”.
Sciarelli su Elisa Claps e Garlasco
Uno dei casi a cui si è dedicata maggiormente è stato quello di Elisa Claps. La Sciarelli ha dovuto fare i conti con diverse querele. Ma non ha mai mollato in quanto sicura, dopo un attento studio della vicenda, che la donna fosse stata uccisa da Danilo Restivo: “Chiesi il permesso alla madre e al fratello di iniziare a chiamarlo omicidio con occultamento di cadavere. Quando trovarono il corpo in chiesa, dopo diciassette anni, lo schema di pensiero finalmente è cambiato”.
E cosa ne pensa del delitto di Garlasco? “Persino quando porto giù il cane le persone mi chiedono che ne penso. Come mai avete quest’ossessione? Il caso è importante, può aprire tante porte, ma non è sano pensare dalla mattina alla sera agli omicidi. Prima c’erano la velina e il calciatore, oggi incontro solo gente che vuole fare il criminologo. Finito di lavorare, io chiudo tutto e vado sui pattini”.
A Chi l’ha visto si dedica anima e corpo. E pensare che quando vi sbarcò oltre vent’anni fa pensò di rimanervi al massimo un anno o due.
“Poi ho capito che, da qui, potevo aiutare di più. È bello prendere lo stipendio per dare una mano agli altri”, ha concluso.
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