Scontro Rai - Sigfrido Ranucci per le ospitate a La7, conduttore sorpreso per il richiamo: "Avevo avvisato"

La Rai chiede a Sigfrido Ranucci di limitare le ospitate a La7, il conduttore replica di aver fatto tutto secondo le direttive

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Nuova puntata nello scontro strisciante tra Sigfrido Ranucci e gli attuali vertici Rai. L’azienda del servizio pubblico ha formalmente invitato il conduttore di Report a limitare le sue ospitate a La7. Ranucci ha replicato respingendo le accuse e dicendosi sorpreso e “stupito” per il richiamo. “Avevo avvisato preventivamente la Rai”, ha detto il giornalista, come previsto dalla circolare interna relativa alla promozione dei libri.

Scontro tra Rai e Sigfrido Ranucci per le ospitate a La7

Con una comunicazione interna, la Rai ha chiesto a Sigfrido Ranucci di limitare la sua presenza in trasmissioni di altri competitor per promuovere il suo libro Navigare senza paura.

Il riferimento è alle recenti ospitate del conduttore di Report in diversi programmi di La7.

Sigfrido RanucciANSA

Nell’ultima settimana Ranucci è stato ospite per promuovere il suo ultimo libro a Otto e Mezzo di Lilli Gruber, Dimartedì di Giovanni Floris e In Altre Parole di Massimo Gramellini.

La richiesta della Rai

“Caro Sigfrido, la tua interpretazione della circolare interna sulla promozione dei libri ha creato disparità fra i colleghi”, si legge nella mail inviata a Ranucci e pubblicata da Repubblica.

La circolare “manca di una sua declinazione in regime di par condicio. Per questo, senza intenzione di limitare il diritto di auto promozione, chiederò alle direzioni preposte di valutare una direttiva che garantisca parità di trattamento e pluralismo soprattutto in regime di par condicio”.

Poi l’invito diretto a Ranucci: “Ti chiedo, nel frattempo, di limitare le tue presenze a La7 poiché la circolazione in oggetto, a mia libera interpretazione, ne prevede una per broadcaster”.

La circolare in questione risale al gennaio 2025 e prevede che i giornalisti Rai possano andare come ospiti in altri canali per parlare dei propri libri, previa comunicazione all’azienda.

Mentre per le apparizioni  in veste di opinionisti la direttiva è un po’ più rigida: serve un’autorizzazione specifica, proprio per evitare di avvantaggiare la concorrenza.

La replica del conduttore di Report

In una mail inviata alla direzione aziendale, resa nota sempre da Repubblica, il conduttore di Report ha respinto le accuse.

“La circolare non l’ho interpretata, quella a cui fate riferimento non prevede limiti alla presentazione di libri”, ha scritto Ranucci.

“Avevo avvisato preventivamente la Rai delle trasmissioni dove sarei andato ospite per presentare il mio libro. Sono rimasto stupito, ma mi adeguo alle nuove direttive”, ha detto poi il giornalista al Fatto Quotidiano.

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