Selvaggia Lucarelli contro Alessandro Basciano dopo il caso del braccialetto elettronico, l'accusa allo Stato

Selvaggia Lucarelli denuncia i difetti di una legge che permette ad Alessandro Basciano di eludere il braccialetto elettronico e volare alle Canarie

Alessandro Basciano si sottrae al braccialetto elettronico e Selvaggia Lucarelli non ci sta. La giornalista è tornata sul caso di stalking tra il dj e l’ex compagna Sophie Codegoni, lanciando l’allarme sulle storture della normativa italiana per i reati contro le donne. Il 36enne era atteso in commissariato a Milano per l’applicazione del dispositivo di sorveglianza, ma non si è presentato perché “vive alle Canarie”.

Alessandro Basciano alle Canarie

L’inatteso cambio di residenza è stato comunicato, proprio nel giorno in cui il dj sarebbe dovuto apparire per l’applicazione della misura, dal legale, l’avvocato Leonardo D’Erasmo, secondo cui il suo assistito vive stabilmente nell’arcipelago spagnolo.

Per Basciano sono previsti i domiciliari al suo rientro in Italia, ma come commentato da Selvaggia Lucarelli sulle colonne de Il Fatto Quotidiano, la mancata comparizione del dj rappresenta un ulteriore sfregio nei confronti di Sophie Codegoni.

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Alessandro Basciano per le strade di Roma

L’allarme di Selvaggia Lucarelli

Per Lucarelli il caso di Basciano è emblematico del carattere repressivo del reato di femminicidio, introdotto a luglio come crimine a sé stante con pena l’ergastolo, che non sarebbe però efficace nel prevenire tutti gli atti che possono portare al delitto.

Lo dimostrerebbe la vicenda Codegoni, ripercorsa dalla giornalista: dopo il calvario tra pedinamenti, insulti, minacce di morte e manipolazioni da parte del compagno, a novembre 2024 l’influencer ha presentato la denuncia che ha portato all’apertura dell’indagine per stalking aggravato del dj nei confronti dell’ex.

La beffa del braccialetto elettronico

Basciano è stato arrestato e rilasciato dopo 48 ore, ma il tribunale del Riesame ha disposto per lui il divieto di avvicinamento a Codegoni e il braccialetto elettronico.

Una misura confermata dalla Cassazione, ma per mesi non eseguita per la mancanza del dispositivo di sicurezza. Periodo, sottolinea Lucarelli, vissuti da Codegoni con angoscia e paura, passato invece tra serate e, discoteche e apparizioni in Tv dal dj, fino alla fuga alle Canarie.

Per Selvaggia Lucarelli, il braccialetto elettronico è diventato così “simbolo beffardo di uno Stato che promette protezione, ma permette all’ex violento di sorridere beffardo da una console”.

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