Semaforo a luce bianca per veicoli a guida autonoma, sperimentazione a Roma: il possibile impatto sul traffico
Semaforo luce bianca a Roma: cos'è la quarta luce studiata per regolare il traffico dei veicoli a guida autonoma e i sistemi ITS
Roma si prepara a una rivoluzione tecnologica nelle sue strade con lo studio della quarta luce semaforica. L’introduzione del colore bianco non è destinata ai conducenti umani – bensì ai veicoli a guida autonoma – ma potrebbe avere un impatto sulla circolazione in città.
- Cos’è la luce bianca e a chi serve
- L'obiettivo della sperimentazione a Roma
- Cosa cambia per gli automobilisti tradizionali
- Un riepilogo sulla "quarta luce"
- Da dove arriva la proposta
Cos’è la luce bianca e a chi serve
La sperimentazione riguarda l’aggiunta di una quarta lanterna ai semafori tradizionali. A differenza del rosso, del giallo e del verde, la luce bianca è pensata per i veicoli a guida autonoma (AV).
Il sistema si inserisce nel contesto dei Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS) e ha l’obiettivo di regolare i flussi di traffico in modo automatizzato.
La luce bianca serve infatti a coordinare il movimento dei veicoli senza conducente, permettendo all’infrastruttura stradale di “dialogare” direttamente col software delle auto connesse per gestire le precedenze e le manovre agli incroci.
L’obiettivo della sperimentazione a Roma
L’adozione di questa tecnologia punta a trasformare la gestione della viabilità cittadina attraverso la digitalizzazione.
I punti chiave del progetto sono:
- interazione veicolo-infrastruttura: il semaforo trasmette segnali precisi ai veicoli autonomi
- efficienza dei flussi: la quarta luce permette di ottimizzare i tempi di attesa e le ripartenze dei mezzi intelligenti
- sicurezza: la segnaletica dedicata evita conflitti tra i flussi di traffico umano e quelli automatizzati
Cosa cambia per gli automobilisti tradizionali
Per chi guida un’auto normale, la presenza della luce bianca può comportare cambiamenti nelle abitudini di guida.
I conducenti umani dovranno continuare a seguire la sequenza standard del verde, giallo e rosso, ma all’accensione del bianco basterebbe seguire l’auto davanti, affidando la gestione del traffico proprio ai veicoli autonomi.
Qualora questi fossero pochi, il semaforo tornerebbe al tradizionale schema a tre colori.
La luce bianca rimarrà un segnale tecnico dedicato esclusivamente alla comunicazione tra il semaforo e i sensori dei veicoli a guida autonoma, rendendo la convivenza tra diverse tipologie di mezzi più ordinata.
Un riepilogo sulla “quarta luce”
| Colore | Bianco |
| Target | Veicoli a guida autonoma |
| Sistema | ITS (Intelligent Transport Systems) |
| Scopo | Regolare i flussi di veicoli intelligenti |
Da dove arriva la proposta
Come spiegato anche dal Giornale, la sperimentazione è nata dopo la pubblicazione di una ricerca della North Carolina State University, che si è occupata della gestione in sicurezza del traffico in presenza di veicoli a guida autonoma.
Secondo lo studio, la luce bianca consentirebbe di diminuire i tempi di attesa fino al 94%, migliorando anche l’efficienza nei consumi di carburante e portando a una riduzione significativa delle emissioni inquinanti.
ANSA