Simone Cicalone picchiato in metro a Roma rivela che "prima dell'aggressione ho chiamato la polizia"

Simone Cicalone aggiunge altri dettagli all'aggressione subita in metro a Roma, spiegando come fosse scaturita da una sua chiamata alla polizia

Pubblicato:

Nuovi dettagli sull’aggressione in metro a Roma a Simone Cicalone. Lo youtuber, noto per le sue ronde alla ricerca di borseggiatori sui mezzi pubblici della Capitale, è andato in tv a dare la sua versione sul pestaggio subito alla fermata Ottaviano. Secondo quanto raccontato dall’ex istruttore di pugilato, gli uomini avrebbero picchiato lui e le guardie giurate dopo la chiamata alle forze dell’ordine, che rischiava di far saltare loro gli affari del racket messo in piedi nella metropolitana.

L’aggressione a Simone Cicalone

Ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica, l’ex campione di kickboxing, è tornato a parlare degli attimi prima dell’aggressione e delle conseguenze riportate nel pestaggio.

Secondo Cicalone si potrebbe parlare di "tentato omicidio, perché se a una persona inerme a terra gli schiacci la testa con quella forza, con quella violenza, parliamo di uomini di oltre cento chili in alcuni casi, tra il muro e il pavimento, tu rischi di rompergli pure il collo".

La chiamata alla polizia

Lo youtuber sostiene che gli aggressori siano persone che "fanno questo tutti i giorni, da anni, sotto le stazioni: fanno rapine, violenza, mandando altri parenti a borseggiare".

"Io li conoscevo già, infatti questo è successo anche per il fatto che prima dell’aggressione avevo anticipato alle guardie giurate che fossero pericolosi e avevo già chiamato la polizia – ha rivelato – Questo aveva fatto andare su tutte le furie" uno degli aggressori.

"Lui se n’è accorto e mi ha chiesto ‘che stai facendo?’, ‘sto chiamando la polizia’ gli ho detto, ‘perché?’, gli ho detto ‘perché siete pericolosi‘, e lui mi ha detto ‘ah bravo, bravo’ e li stava covando dentro" ha detto Simone Cicalone, raccontando l’aggressione.

Il racket in metro

Nell’intervista a Nicola Porro, Simone Cicalone ha spiegato inoltre che mentre le indagini della polizia stanno andando avanti, in metropolitana a Roma sarebbero ricomparsi due dei quattro uomini autori del pestaggio.

Secondo lo youtuber, si tratterebbe di uomini che oltre a quello delle borseggiatrici avrebbero anche il "racket delle macchinette dei biglietti, dove solitamente prendono di mira gente per rubare bancomat, carte di credito, codici".

"Questi non hanno paura di nessuno, se fossero arrivate le forze dell’ordine si sarebbero comportati uguale – ha affermato l’ex istruttore di pugilato – Non avrebbero picchiato gli agenti, ma si sarebbero guadagnati la fuga"

Cicalone sostiene che gli aggressori volessero fare vedere che quello era il "loro territorio" e chiamare la polizia era il più grande affronto che gli potesse fare: "Per loro, il fatto che in quel momento chiamassi la polizia, gli faceva saltare degli affari importanti".

simone-cicalone-metro-roma Mediaset - Quarta Repubblica