Sito sessista con foto rubate, Roberto Maggio si difende dalle accuse: "Non sono io il gestore"
L'imprenditore Roberto Maggio smentisce ogni attribuzione sul caso del sito sessista chiuso per le foto rubate e i commenti violenti: il suo ruolo
“Non sono io il gestore del sito”: lo ha spiegato Roberto Maggio in merito al caso Phica.eu. Il suo nome, difatti, è stato spesso associato al portale recentemente chiuso a seguito dello scandalo delle centinaia di foto di donne pubblicate a loro insaputa, seguite da commenti sessisti e violenti. Durante un’intervista Maggio ha precisato di essere semplicemente “il gestore della piattaforma con cui venivano registrate le transazioni di pagamento”. In ciò che succedeva sul sito Internet, quindi, Maggio non ha alcun ruolo.
Il chiarimento di Roberto Maggio
Lunedì 1° settembre Roberto Maggio è intervenuto al Tg5 per smentire ogni attribuzione su quanto accadeva sul sito Phica.eu. Come ricorda il Corriere della Sera il suo nome è stato spesso associato agli scandali avvenuti sul portale, recentemente chiuso per la presenza di scatti rubati e riproposti alla mercé di commenti sessisti e violenti.
Durante il suo intervento Maggio ha detto: “Non sono io il gestore del sito”, bensì sarebbe “il gestore della piattaforma con cui venivano registrate le transazioni di pagamento“.
IPA
In una nota inviata a Repubblica Roberto Maggio ha parlato di “accusa infondata e superficiale” in quanto “Hydra Group Eood, la mia società” in realtà lavora solamente “nei settori finanziari” e per i portali, compreso il sito recentemente chiuso, offre il servizio di “sistemi di pagamento online con carta di credito”.
Nello stesso comunicato inviato a Repubblica Maggio sottolinea che non conosceva “nemmeno l’esistenza di quel dominio” e che gli unici rapporti con Phica sarebbero stati esclusivamente di tipo pubblicitario senza alcuna conoscenza dei contenuti pubblicati.
Chi è Roberto Maggio
Roberto Maggio è un imprenditore italiano, originario di Roma, che vive tra Dubai e Sofia. È a capo della Hydra Group Eood, una società con sede in Bulgaria.
In merito al caso Phica.eu Maggio riferisce al Corriere della Sera che “la polizia postale non mi ha contattato, ma sono sicuro che abbiano gli strumenti per identificare chi è il vero proprietario del sito” con il quale, ribadisce l’imprenditore, intratteneva soltanto un rapporto di tipo amministrativo.
Il punto sulle indagini
Secondo gli ultimi sviluppi, alcune donne divenute l’oggetto dei thread che popolavano il sito hanno raccontato alle autorità che qualcuna di esse sarebbe stata costretta a pagare per l’eliminazione dei contenuti che la riguardavano.
Per questo motivo, secondo il Corsera i magistrati starebbero valutando se contestare anche il reato di estorsione.
IG robertomaggio_ph / ANSA