Sophie Kinsella morta con un glioblastoma, raro tumore al cervello che "non si può diagnosticare precocemente"

Sophie Kinsella morta a 55 anni per glioblastoma: cos'è il raro tumore al cervello quasi impossibile da diagnosticare in tempo e quali sono i sintomi

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Un raro tumore al cervello impossibile da individuare in tempo. È la causa della morte a 55 anni di Sophie Kinsella, celebre autrice britannica uccisa da un glioblastoma diagnosticato nel 2022, contro cui non c’è stato nulla da fare. La stessa scrittrice, famosa nel mondo per la saga di romanzi I Love Shopping, aveva reso nota la sua malattia nel 2024.

La morte di Sophie Kinsella

Ad annunciare la morte di Sophie Kinsella nella giornata di mercoledì 10 dicembre, a due giorni dal suo 56esimo compleanno, è stata la famiglia con un post sui profili social ufficiali della scrittrice:

“Siamo addolorati nell’annunciare la scomparsa stamattina della nostra amata Sophie (alias Maddy, alias Mamma) – si legge –  È morta serenamente, trascorrendo i suoi ultimi giorni con i suoi veri amori: la famiglia, la musica, il calore, il Natale e la gioia. Non possiamo immaginare come sarà la vita senza la sua radiosità e il suo amore per la vita. Nonostante la malattia, sopportata con un coraggio inimmaginabile, Sophie si considerava davvero fortunata: aveva una famiglia e degli amici così meravigliosi e aveva avuto lo straordinario successo della sua carriera di scrittrice”

L’annuncio del tumore al cervello

Nata a Londra come Madeleine Sophie Wickham, l’autrice ha raggiunto il successo internazionale grazie alla serie bestseller I Love Shopping e altri romanzi tradotti in oltre 40 lingue, con i quali ha venduto 45 milioni di copie in più di 60 Paesi in tutto il mondo.

Era stata la stessa scrittrice e giornalista a svelare nel 2024 il raro tumore al cervello, per il quale era stata costretta a subire un’operazione chirurgica dopo la diagnosi nel 2022.

Cos’è il glioblastoma

Sophie Kinsella aveva raccontato l’intervento per rimuovere il glioblastoma, una forma di tumore al cervello tra le più aggressive per il quale una diagnosi precoce è “impossibile”, come spiegato da Enrico Franceschi, direttore dell’Oncologia del sistema nervoso all’Irccs Istituto delle Scienze neurologiche di Bologna.

Intervistato dall’Adnkronos, ha sottolineato come la malattia non presenti dei sintomi esclusivi, ma una serie di manifestazioni non immediatamente riconducibili:

  • un mal di testa forte,
  • un cambiamento comportamentale,
  • crisi epilettiche,
  • disturbi del linguaggio,
  • problemi motori,
  • deficit di forza.

“Questo tumore si può trattare però purtroppo ancora oggi solo il 5% dei pazienti ha un’aspettativa di vita di almeno 5 anni dal momento della diagnosi” ha specificato il coordinatore delle linee guida per i tumori cerebrali dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

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