Sophie Kinsella morta per un tumore al cervello, quando la scrittrice raccontò i primi sintomi: "Ero storta"
La scrittrice Sophie Kinsella è morta all'età di 55 anni per un tumore al cervello: in tv aveva raccontato i primi sintomi della malattia
La scrittrice Sophie Kinsella, morta a 55 anni a causa di un glioblastoma, aveva parlato del suo tumore al cervello nel novembre 2024 in tv a Verissimo. La scrittrice aveva raccontato: “I primi segnali sono state le gambe, sono diventate debolissime. (…) Ho cominciato a inciampare, barcollare. Ero sempre tutta storta”.
- Morta Sophie Kinsella, colpita da glioblastoma
- Il racconto di Sophie Kinsella sul glioblastoma
- Sophie Kinsella e il rifiuto iniziale della malattia
- Sophie Kinsella "è morta serenamente"
Morta Sophie Kinsella, colpita da glioblastoma
Sophie Kinsella, la scrittrice britannica della serie di romanzi ‘I love shopping’, è morta all’età di 55 anni. La notizia della morte è stata diffusa dalla famiglia sui social network mercoledì 10 dicembre, due giorni prima del suo 56esimo compleanno.
Kinsella era malata di glioblastoma dal 2022, anche se la diagnosi è stata rivelata pubblicamente solo nell’aprile 2024.
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Sophie Kinsella, in una foto del 2009.
Il racconto di Sophie Kinsella sul glioblastoma
Ospite in collegamento a Verissimo nel novembre 2024, Sophie Kinsella aveva raccontato: “Ho vissuto una vita stupenda, ho scritto i miei libri, ho avuto successo, ho avuto cinque figli e un marito con cui ci amiamo. Sembrava veramente tutto perfetto. Poi un giorno mi sono svegliata in un letto di ospedale, senza ricordarmi perché fossi lì. Avevo la testa tutta fasciata e non riuscivo a capire cosa fosse successo. Dopo ho scoperto di aver avuto un’operazione importante e la diagnosi di un tumore al cervello”.
Sui primi segni del glioblastoma, ha poi detto: “I primi segnali sono state le gambe, sono diventate debolissime. Andavo in giro camminando in casa tenendomi ai mobili. Poi ho cominciato a inciampare e a barcollare e a quel punto mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava. Ero sempre tutta storta“.
Il racconto di Sophie Kinsella è proseguito così: “È stato mio marito a dire: ‘Deve esserci qualcosa che non va, dobbiamo andare in ospedale’. Eravamo in campagna quando l’ha detto, a un paio d’ore da Londra. Siamo andati in macchina fino a Londra per andare a fare una tac al cervello proprio per vedere se andava tutto bene. Sono salita in macchina, ma ora che siamo arrivati a Londra, cioè dopo due ore, non riuscivo nemmeno più a camminare. Mi hanno dovuto proprio portare in ospedale in sedia a rotelle”.
Sophie Kinsella e il rifiuto iniziale della malattia
A ottobre 2024, Sophie Kinsella si era raccontata anche a Robinson, rivelando il rifiuto iniziale della malattia: “La prima cosa che ho pensato è: ‘Ho cinque figli, questa cosa è completamente sbagliata, io mi devo occupare di loro'”
Poi la scrittrice è stata travolta da una valanga d’amore: “Mio marito ha abbandonato tutto per stare al mio fianco, con i miei figli ci abbracciamo continuamente. Poi ci sono i parenti, gli amici. E la risposta incredibile dei lettori che mi hanno inondata di messaggi d’affetto e speranza, ma anche di storie positive”.
Sophie Kinsella “è morta serenamente”
Nel messaggio con cui la famiglia di Sophie Kinsella ha comunicato il suo decesso, si legge: “È morta serenamente, trascorrendo i suoi ultimi giorni con i suoi veri amori: la famiglia, la musica, il calore, il Natale e la gioia”.
In un altro passaggio è scritto: “Nonostante la malattia, sopportata con un coraggio inimmaginabile, si considerava davvero fortunata: aveva una famiglia e degli amici così meravigliosi e aveva avuto lo straordinario successo della sua carriera di scrittrice. Non dava nulla per scontato ed era eternamente grata per l’amore ricevuto”.
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