Spari alla Brown University di Providence negli Usa, 2 morti e 9 feriti: assalitore in fuga dalla polizia
Due morti nell'assalto a colpi di arma da fuoco alla Brown University di Providence negli Usa: ricercato il killer
Ennesimo episodio di violenza con armi da fuoco in un campus americano. Due persone sono morte e altre nove sono rimaste ferite in un attacco armato alla Brown University di Providence, una delle più prestigiose università degli Stati Uniti. La polizia ha detto che a sparare è stata una sola persona, tuttora ricercata. Il presidente Usa Donald Trump aveva comunicato l’arresto dell’assalitore, poi smentito.
- Spari alla Brown University negli Usa
- Il bilancio dei morti e feriti
- Ricercato il killer
- L'arresto annunciato da Trump
- L'avviso della Brown University
Spari alla Brown University negli Usa
L’attacco con armi da fuoco alla Brown University di Providence, nello stato del Rhode Island, è stato compiuto nel pomeriggio di sabato 13 dicembre, quando in Italia era passata la mezzanotte.
Secondo quando ricostruito, il killer ha esploso diversi colpi di arma da fuoco all’interno di un edificio che ospita la facoltà di Ingegneria e il dipartimento di Fisica del college statunitense.
Al momento dell’attacco c’era un certo affollamento nelle aule, dato che sabato era il secondo giorno degli esami finali del semestre autunnale.
Il bilancio dei morti e feriti
Sul posto sono intervenute forze dell’ordine, ambulanze e squadre di soccorso.
Il bilancio dell’attacco fornito dalla polizia e dal sindaco di Providence, Brett P. Smiley, è di due morti e nove feriti gravi.
Sono tutti studenti dell’ateneo, come confermato dalla presidente della Brown University, Christina Paxson.
Ricercato il killer
La polizia di Providence ha detto che a sparare è stata una sola persona, scappata dopo l’attacco e tuttora ricercata.
Gli investigatori hanno diffuso un video delle telecamere di sorveglianza in cui si vede il presunto killer fuggire dopo l’attacco, chiedendo la collaborazione di chi ha informazioni utili a identificarlo.
Nel breve filmato si vede un uomo con abiti scuri ripreso di spalle, con il volto non visibile.
L’arresto annunciato da Trump
Le autorità avevano parlato in un primo momento di un sospettato sotto custodia, ma successivamente era arrivato un secondo avviso con la smentita, a cui aveva fatto seguito l’annuncio dell’arresto dell’assalitore da parte del presidente Usa Donald Trump, sul suo social Truth.
“Sono stato informato della sparatoria avvenuta alla Brown University nel Rhode Island. L’Fbi è sul posto. Il sospettato è stato arrestato. Che Dio benedica le vittime e le loro famiglie!”, aveva scritto.
Trump ha però poi fatto marcia indietro con un altro messaggio, affermando che l’assalitore “non è stato arrestato“. Domenica 14 dicembre, invece, è stata realmente fermata una persona in qualità di “persona di interesse”.
L’avviso della Brown University
La prestigiosa università dell’Ivy League ha inoltrato l’allarme ai telefonini dei suoi 11mila studenti e al personale, raccomandando loro di “chiudere le porte, silenziare i telefoni e rimanere nascosti fino a nuovo avviso”.
“Ricordate: correte, se vi trovate nella zona interessata, evacuate in sicurezza se potete; nascondetevi, se l’evacuazione non è possibile, mettetevi al riparo; combattete, come ultima risorsa, agite per proteggervi. Restate sintonizzati per ulteriori informazioni sulla sicurezza” si legge nel messaggio della Brown University.
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