Super influenza in Gran Bretagna e allarme per l'impennata di ricoveri, i sei sintomi da non trascurare
Influenza in aumento in Gran Bretagna per il ceppo A/H3N2 sottoclade K: stagione precoce con ricoveri crescenti. I sintomi da controllare
Oltre che in Italia, l’influenza è in forte aumento in Gran Bretagna, con ricoveri in crescita e un avvio anticipato dell’epidemia. La situazione deriva principalmente da un ceppo considerato “raro” e quindi gestito potenzialmente con maggiori difficoltà dal sistema immunitario. Gli esperti hanno evidenziato sei sintomi da tenere d’occhio e le precauzioni da osservare.
- Gran Bretagna in ginocchio per l'influenza
- Le raccomandazioni dei medici
- Sei sintomi da monitorare
- Il virus britannico
Gran Bretagna in ginocchio per l’influenza
Le autorità sanitarie della Gran Bretagna stanno registrando un’impennata dei casi di influenza stagionale, con un impatto sui ricoveri ospedalieri che supera di molto i livelli attesi per questo periodo dell’anno.
Nel Regno Unito, il Servizio Sanitario Nazionale ha definito la situazione come uno degli “scenari peggiori”, con un aumento del 55% dei posti letto occupati da casi influenzali in una sola settimana, e una diffusione intensa soprattutto tra bambini e anziani.
ANSA
Le raccomandazioni dei medici
I medici britannici si sono attivati per gestire l’emergenza, impegnandosi anche sul piano della diffusione delle corrette informazioni a proposito del virus, favorendo una maggiore consapevolezza sulle buone precauzioni da adottare.
Ascoltato dal Daily Mail, Donald Grant, medico di base e consulente clinico, ha lanciato inoltre un avvertimento sul rischio che l’epidemia di un ceppo influenzale mutato nel Regno Unito porti le persone a sottovalutare sintomi gravi.
A causa della vasta diffusione e dei sintomi sovrapposti, infatti, i cittadini potrebbero scambiare condizioni potenzialmente letali (come polmonite, sepsi o insufficienza cardiaca) per un comune raffreddore o un malanno stagionale.
Sei sintomi da monitorare
Il monitoraggio attento è essenziale per distinguere un’influenza da altre patologie e garantire quindi un trattamento tempestivo che contribuisca a evitare complicazioni. Il medico ha elencato sei sintomi che non devono mai essere ignorati:
- Mancanza di respiro o dolore al petto: una condizione che può segnalare polmonite o, in rari casi, insufficienza cardiaca.
- Febbre che dura oltre cinque giorni: potrebbe indicare infezioni secondarie come polmonite o sepsi.
- Disidratazione o incapacità di mantenere i liquidi: può essere un segnale di una grave patologia gastrointestinale.
- Confusione o difficoltà cognitive: è un sintomo di bassi livelli di ossigeno, sepsi o disidratazione grave.
- Sintomi che migliorano e poi peggiorano improvvisamente: può essere indicativo di un’infezione batterica secondaria (come ad esempio la bronchite).
- Dolore muscolare grave o insolito: in casi rari, può essere un segno di rabdomiolisi (rottura del tessuto muscolare).
In presenza di questi segnali, il medico ha ribadito che è fondamentale cercare immediatamente assistenza medica.
Il virus britannico
Il virus influenzale dominante è un ceppo di tipo A/H3N2, sottoclade K, che è più raro rispetto ai ceppi dominanti degli ultimi anni e potrebbe trovare la popolazione con immunità ridotta, contribuendo all’aumento rapido dei casi.
La diffusione di questo ceppo influenzale meno comune, e con alcune mutazioni rispetto alle varianti recenti, ha portato a un avvio della stagione molto anticipato e con tassi di positività elevati in Europa e nel Regno Unito.
La stagione influenzale è iniziata infatti 3-4 settimane prima rispetto alle ultime annate, fenomeno che mette sotto pressione i sistemi sanitari e richiede una risposta vaccinale tempestiva per mitigare le complicazioni nei gruppi a rischio.
Pur non risultando più grave nei sintomi, il ceppo in questione, per la sua rarità, può eludere parzialmente l’immunità acquisita attraverso infezioni o vaccini precedenti, rendendo la popolazione più suscettibile ai contagi. Motivo per il quale i media hanno iniziato a parlare di “super influenza“.
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