Surfista attaccato e ucciso da uno squalo in Australia, vicino a Sydney il corpo recuperato senza arti
Un surfista è stato attaccato e ucciso da uno squalo a Sydney, in Australia, nel primo attacco dopo tre anni nella regione
Uno squalo ha ucciso un surfista in Australia, vicino a Sydney, nel primo attacco in più di tre anni. La vittima è un uomo di 57 anni, molto esperto di surf. L’aggressione è avvenuta a poco più di 100 metri dalla costa. La tavola è stata spezzata in due e il corpo dell’uomo è stato ritrovato senza diversi arti.
Surfista ucciso da uno squalo in Australia
Un uomo di 57 anni che stava facendo surf a 100 metri dalla spiaggia di Long Reef, a Dee Why, vicino a Sydney, in Australia, è stato ucciso dall’attacco di un grosso esemplare di squalo.
Secondo quanto riportato da fonti di polizia locali citate da La Stampa, la vittima era un surfista molto esperto e stava praticando lo sport insieme ad alcuni amici quando è stato attaccato. Era entrato in acqua da non più di mezz’ora.
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Oltre ad avere diversi anni di esperienza sulla tavola da surf alle spalle, l’uomo era anche molto conosciuto nella zona della spiaggia e dalla comunità di surfisti locale, e conosceva perfettamente le acque in cui è stato attaccato.
Il recupero del corpo
Il corpo è stato riportato a riva dagli altri surfisti che erano in acqua insieme alla vittima. Secondo le prime notizie, l’uomo era già deceduto e al cadavere mancavano “diversi arti”.
Anche la tavola da surf è stata recuperata. Il morso dello squalo l’ha tagliata quasi perfettamente in due. Ora è stata sequestrata dalla polizia, che interpellerà alcuni esperti per capire che specie di squalo abbia attaccato l’uomo.
Erano più di tre anni che non si verificava un attacco di questo tipo nella regione della città di Sydney.
La spiaggia chiusa
La polizia ha chiuso la spiaggia di Long Reef, che rimarrà inaccessibile a chiunque per un periodo che va dalle 48 alle 72 ore dopo l’attacco, come da protocollo della legge australiana in questi casi.
La Surf Life Saving NSW, che si occupa della sicurezza dei surfisti, ha sorvolato con alcuni droni le acque dove è avvenuto l’attacco, per capire se lo squalo che ha commesso l’aggressione o altri esemplari siano ancora presenti nelle acque di fronte alla spiaggia.
Per sicurezza, le autorità hanno chiuso anche tutti le spiagge tra il centro turistico di Manly e Narrabeen.
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