Tempesta Goretti si abbatte sull'Italia con vento gelido e neve, allerta meteo in 5 regioni: le previsioni

Tempesta Goretti: forte maltempo, vento e neve sull’Italia con temperature polari. Allerta in 5 regioni per coste e mari, disagi in tutta Europa

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La tempesta Goretti ha colpito l’Italia portando gelo intenso, vento violento, neve anche fino alle coste e mareggiate devastanti. Venti fino a 130 km/h, piogge e nevicate abbondanti registrate al Centro-Sud e condizioni polari in pianura, mentre viene diramata un’allerta meteo in 5 regioni. Disagi e blackout si segnalano anche in Francia e nel resto d’Europa.

Vento, neve e gelo con la tempesta Goretti

La perturbazione denominata tempesta Goretti si è materializzata sull’Italia sabato 10 gennaio, portando con sé un’ondata di forte maltempo, vento impetuoso e un drastico calo delle temperature. Si tratta di una struttura depressionaria molto intensa che, dopo aver attraversato vaste aree dell’Europa occidentale con fenomeni estremi, ora sta interessando direttamente la Penisola con effetti marcati e rischi per coste, mari e aree interne.

La massa d’aria fredda artica associata a questa tempesta ha determinato condizioni estremamente rigide. In molte zone della pianura Padana le temperature diurne restano sotto lo zero, con Novara e Alessandria ferme a zero gradi in pieno giorno.

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Nel frattempo, l’avanzata del freddo ha mantenuto la Romagna innevata, come evidenziato dagli scenari satellitari che raccontano la discesa dell’irruzione polare dal Centro verso il Sud Italia.

Venti estremi e maltempo

Il forte maestrale soffia con intensità crescente sull’Italia e vede il suo apice nelle ore serali del sabato al Centro–Sud, evolvendosi in burrasche violente con raffiche anche oltre i 130 km/h.

Le mappe meteorologiche evidenziano venti tempestosi sul medio e basso Tirreno e nel medio Adriatico, con mareggiate di grande impatto sulle coste esposte, soprattutto sul versante tirrenico campano, calabrese e siciliano. I mari si agiteranno con onde alte fino a 8-9 metri, con possibili danni a infrastrutture portuali e spiagge urbane.

Allerta meteo gialla: in quali regioni

La Protezione Civile ha previsto per Lazio, Campania, Abruzzo, Umbria, Calabria un rischio idrogeologico e di temporali classificato con allerta meteo gialla.

Tra il pomeriggio e la notte, venti fortissimi continueranno a sferzare Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Molise e Gargano. In nottata, pur in attenuazione, le raffiche soffieranno ancora con forza su Sicilia e Puglia, in particolar modo nel Canale di Sicilia.

Le previsioni di neve

Abbondanti piogge e temporali stanno già interessando il Centro e il Sud, accompagnati da nevicate abbondanti fino alle quote collinari (500-800 m) nel pomeriggio e in serata.

Secondo le previsioni meteo, domenica 11 gennaio la neve scenderà ulteriormente, con bufere intense fino a 600-700 metri in Calabria e Sicilia, e accumuli localmente oltre il mezzo metro sui rilievi (Aspromonte, Peloritani, Nebrodi, Madonie ed Etna).

Con l’irruzione del nucleo più freddo sull’Adriatico, la neve raggiungerà anche Marche, Abruzzo e Molise fino alle coste, con possibili imbiancate sulle spiagge e sulla fascia adriatica. Questa fase più fredda continuerà fino a lunedì 12 gennaio, con temperature polari al mattino soprattutto al Centro–Sud e fino ai litorali.

Nel frattempo, in pianura Padana i venti si indeboliranno del tutto favorendo l’insorgenza di inversione termica che farà precipitare le temperature minime sotto i −10 °C.

Le polemiche per il nome “Goretti”

La scelta del nome “tempesta Goretti” ha suscitato discussioni, in particolare tra alcune comunità cattoliche. Il nome è stato assegnato dal servizio meteorologico Météo-France nell’ambito del sistema di denominazione delle tempeste europee, coordinato con i partner come il Met Office britannico e altri servizi meteorologici.

Tuttavia, il nome richiama per molti il nome di Santa Maria Goretti, martire cattolica italiana, generando critiche da parte di fedeli che giudicano poco rispettosa questa associazione tra un fenomeno distruttivo e una figura religiosa venerata, in special modo in alcune aree del Lazio, dove la polemica è emersa nei social e tra gruppi di cittadini.

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