Tentato omicidio a Torino, due giovani accoltellati per un presunto sguardo di troppo a una ragazza: l'epilogo
Un tunisino fermato per tentato omicidio dopo una lite in un kebab a Torino: due pakistani accoltellati, uno in coma. Indagini in corso.
Un giovane tunisino è stato arrestato per tentato omicidio dopo una violenta lite avvenuta in un ristorante kebab nel quartiere Barriera di Milano, a Torino. Due cittadini pakistani sono stati accoltellati, uno dei quali è finito in coma mentre un dipendente turco è rimasto ferito nel tentativo di sedare la rissa. L’aggressione sarebbe scaturita da uno sguardo ritenuto insistente rivolto a una ragazza. L’operazione è stata coordinata dalla Squadra Mobile di Torino e il presunto responsabile è stato sottoposto a fermo il mattino seguente.
- Tentato omicidio a Torino
- La ricostruzione dei fatti
- L'escalation della violenza
- I soccorsi e le condizioni dei feriti
- L'identificazione dei responsabili
- Il fermo e le misure cautelari
- Le decisioni dell'autorità giudiziaria
Tentato omicidio a Torino
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, la mattina del 4 aprile personale della Squadra Mobile di Torino ha eseguito il fermo di un cittadino tunisino gravemente indiziato di tentato omicidio.
L’episodio si è verificato la sera precedente, all’interno del dehor di un ristorante kebab situato nel quartiere Barriera di Milano, in corso Giulio Cesare.
La ricostruzione dei fatti
L’indagine è partita intorno alle 23 di venerdì 3 aprile, quando una chiamata al 112 ha segnalato una violenta lite con feriti presso il locale. Gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, giunti sul posto, hanno accertato che l’aggressione aveva coinvolto cinque soggetti pakistani e due magrebini.
Secondo quanto ricostruito, i due magrebini, mentre attendevano del cibo da asporto, avrebbero accusato i pakistani di aver rivolto uno sguardo insistente a una ragazza seduta a un altro tavolo. Nonostante i pakistani avessero cercato di evitare il confronto, la situazione è degenerata rapidamente.
L’escalation della violenza
I due magrebini hanno continuato a inveire contro i pakistani, fino a quando uno di loro ha spruzzato dello spray urticante verso il gruppo. A quel punto la lite è sfociata in violenza: entrambi gli aggressori hanno estratto un coltello e si sono scagliati contro i pakistani, ferendone uno alla gamba e uno al capo.
Un terzo uomo, cittadino turco e dipendente del ristorante, intervenuto per sedare la rissa, è stato colpito alla mano da un fendente. Dopo l’aggressione, i due responsabili si sono dati alla fuga.
I soccorsi e le condizioni dei feriti
I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Il cittadino turco è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni, mentre i due pakistani sono rimasti ricoverati.
Il primo, colpito alla coscia, è rimasto cosciente; il secondo, invece, ha subito una grave emorragia cerebrale ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, rimanendo in coma farmacologico con prognosi riservata fino al 6 aprile, quando i medici hanno sciolto la prognosi grazie a un miglioramento delle sue condizioni.
L’identificazione dei responsabili
Le indagini della Squadra Mobile si sono concentrate sull’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza e sulle testimonianze raccolte tra i presenti.
Grazie a questi elementi gli investigatori sono riusciti a identificare i due presunti responsabili dell’aggressione, entrambi magrebini e privi di una stabile dimora.
Il fermo e le misure cautelari
La mattina del 4 aprile, nell’ambito dei servizi di controllo “Alto Impatto” disposti dal Questore di Torino nel quartiere Barriera di Milano, il personale del Reparto Prevenzione Crimine ha localizzato uno dei due sospettati in corso Giulio Cesare.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno quindi proceduto al fermo di iniziativa per tentato omicidio nei confronti del giovane tunisino, mentre i due pakistani aggrediti risultavano ancora ricoverati in ospedale.
Le decisioni dell’autorità giudiziaria
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato il fermo, riconoscendo gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato e disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.
Sono tuttora in corso le ricerche per rintracciare il secondo presunto responsabile del grave tentativo omicidiario.
IPA
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.