Terremoti in Italia, arriva il progetto MARS dopo 5mila morti e 240 miliardi di danni negli ultimi 60 anni

La Protezione Civile presenta a Roma il progetto MARS: nuove mappe per prevenire e ridurre il rischio sismico in Italia.

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Il Dipartimento della Protezione Civile ha presentato il 1° dicembre, presso l’Auditorium della Biblioteca nazionale centrale di Roma, il nuovo progetto MARS – Mappe di Rischio Sismico a scala nazionale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i centri di competenza ReLUIS ed Eucentre, mira a migliorare la definizione del rischio sismico in Italia attraverso l’aggiornamento delle mappe di rischio e l’integrazione di dati sul patrimonio edilizio pubblico e privato. L’obiettivo è rafforzare le attività di prevenzione e ridurre i danni in caso di terremoto, con particolare attenzione alle regioni e alle aree più esposte.

Terremoti, cos’è il progetto MARS

Le nuove mappe saranno uno strumento fondamentale non solo per la gestione delle emergenze, ma anche per la prevenzione strutturale e non strutturale, contribuendo a ridurre la possibilità di danni in caso di eventi sismici.

Negli ultimi 60 anni, l’Italia ha pagato un prezzo altissimo agli effetti dei terremoti: 5.100 vittime e 240 miliardi di euro di perdite economiche. Di questi, circa 4 miliardi di euro l’anno sono stati necessari per coprire i costi degli interventi sulle abitazioni danneggiate. Questi dati, forniti dalla Protezione Civile, mettono in evidenza la necessità di rafforzare e aggiornare costantemente le misure di prevenzione, sia dal punto di vista tecnico che culturale.

Il rischio sismico non riguarda solo le aree tradizionalmente considerate più esposte, ma interessa l’intero territorio nazionale, coinvolgendo edifici residenziali, scuole, ospedali, beni culturali e infrastrutture strategiche.

Il ruolo della comunità scientifica e la centralità della prevenzione

L’incontro di presentazione del progetto MARS è stato aperto dal Capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità scientifica. Secondo Ciciliano, la realizzazione di prodotti tecnico-scientifici è fondamentale per orientare le azioni strategiche volte alla tutela della vita umana, dei beni e degli insediamenti.

Le attività di previsione e prevenzione sono considerate essenziali quanto la gestione dell’emergenza, poiché contribuiscono a ridurre gli impatti degli eventi sismici sul territorio. Il Codice della Protezione Civile prevede infatti che la comunità scientifica sia parte integrante del sistema di protezione civile, garantendo così un approccio multidisciplinare e aggiornato alla gestione del rischio.

Un altro aspetto centrale sottolineato da Ciciliano è la necessità di rendere accessibili ai cittadini dati e informazioni scientifiche, al fine di accrescere la resilienza della popolazione e favorire comportamenti consapevoli e responsabili.

Dalla mappatura alla prevenzione: le applicazioni pratiche del progetto MARS

La mappatura del rischio sismico ha ricevuto un nuovo impulso a partire dal 2018, quando il Dipartimento della Protezione Civile ha elaborato per l’Unione Europea il National risk assessment 2015-2018, in collaborazione con la comunità scientifica. In questo documento sono confluite anche le mappe del rischio sismico relative al patrimonio residenziale, grazie al contributo dei centri ReLUIS ed Eucentre.

L’integrazione di tecnologie avanzate e conoscenze scientifiche ha permesso di valutare l’impatto del rischio sismico non solo sugli edifici residenziali, ma anche su scuole, ospedali, beni culturali e infrastrutture. Le valutazioni prodotte nell’ambito del progetto MARS trovano applicazione diretta in diverse attività di prevenzione:

  • Distribuzione delle risorse alle Regioni per la prevenzione sismica;
  • Supporto nella predisposizione dei piani di protezione civile;
  • Iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione, come il progetto Sicuro+, dedicato alla diffusione della conoscenza del rischio sismico.

La prevenzione come investimento per il futuro

Il progetto MARS si inserisce in una strategia più ampia che vede la prevenzione come investimento fondamentale per il futuro del Paese. La conoscenza approfondita del rischio sismico, supportata da dati aggiornati e tecnologie innovative, permette di pianificare interventi efficaci e di ridurre i costi sociali ed economici legati agli eventi sismici.

La Protezione Civile sottolinea come la prevenzione non sia solo una questione tecnica, ma anche culturale: è necessario coinvolgere la popolazione, le istituzioni e il mondo della ricerca in un percorso condiviso di crescita della resilienza e della consapevolezza dei rischi.

progetto-mars ANSA

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.