Terremoto in Calabria, sciame sismico con epicentro a Cardeto e magnitudo massima di 2 gradi: la situazione

Un terremoto dopo l'altro in provincia di Reggio Calabria: 9 scosse in 48 ore, magnitudo intorno al 2.0. Monitoraggio in corso da parte dell'Ingv

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Cresce la paura per il terremoto in provincia di Reggio Calabria, dopo che il territorio ha registrato una sequenza sismica di circa 9 eventi in due giorni. Lo sciame può considerarsi nella norma per la Calabria, data la sua complessa interazione crostale. L’Ingv sta monitorando l’evoluzione della sequenza, che rientra nel contesto sismico ad alta intensità dello Stretto di Messina.

Un terremoto dopo l’altro in Calabria

Negli ultimi due giorni la provincia di Reggio Calabria è stata interessata da un terremoto dopo l’altro, con circa 9 sismi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

I dati preliminari raccolti mostrano che la maggior parte degli eventi ha avuto magnitudo intorno a 2.0, con epicentri localizzati nella fascia occidentale e nord-occidentale rispetto al capoluogo reggino, interessando in particolare la zona di Cardeto.

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Un’immagine storica del devastante terremoto nello Stretto di Messina del 1908

Le scosse, sebbene di lieve o moderata intensità, sono state percepite in diversi centri abitati, suscitando attenzione tra la popolazione.

Lo sciame sismico in Calabria

Le 48 ore “movimentate” nella provincia reggina confermano il perdurante vigore dell’attività tettonica nell’area dello Stretto di Messina e della Calabria meridionale.

Il continuo flusso di piccole scosse, frequentemente definito sciame sismico, non è raro in questa parte d’Italia. La Calabria è infatti una zona ad alta sismicità per la sua posizione geodinamica al confine tra la placca africana e quella eurasiatica.

Storicamente, l’area è stata teatro di terremoti di grande energia, come il devastante sisma dello Stretto di Messina del 1908, con magnitudo stimata intorno a 7.1, che provocò migliaia di vittime e ingenti danni.

Monitoraggio dell’Ingv

Secondo gli esperti, molte sequenze sismiche locali sono caratterizzate da un gran numero di eventi di moderata intensità senza un forte terremoto principale (mainshock).

Si tratta, in casi come questo, di fenomeni legati a piccoli riadattamenti delle faglie superficiali o profonde. Osservazioni continue della Rete Sismica Nazionale consentono di monitorare in tempo reale la situazione e di fornire informazioni tempestive alle autorità di protezione civile.

Al momento, per quanto concerne gli eventi sismici delle ultime ore, con epicentro Cardeto, non risultano danni significativi né segnalazioni di feriti.

L’Ingv non manca di ribadire, in ogni caso, l’importanza di mantenere alta la consapevolezza e di adottare misure di sicurezza di base in caso di terremoti, specie in territori come la Calabria, che resta una delle regioni italiane più esposte al rischio sismico.

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