Tfr statali tagliato di 750 euro dalla Manovra, la denuncia della Cgil: "Furto da 22,6 milioni di euro"
L’articolo 44 della Manovra prevede l’anticipo del Tfr per i dipendenti statali, ma la somma è minore perché più tassata
La Cgil denuncia la perdita di 750 euro dal Trattamento di fine servizio e dal Trattamento di fine rapporto per i dipendenti statali che andranno in pensione dal 1° gennaio 2027. L’articolo 44 della Manovra 2026 anticipa di 3 mesi l’erogazione del Tfr, implicando però così la perdita della detassazione che spetta ai pagamenti erogati dopo 12 mesi la cessazione del rapporto lavorativo.
- I Tfr degli statali nella Manovra 2026
- La denuncia della Cgil
- La differenza tra statali e settore privato
I Tfr degli statali nella Manovra 2026
La legge del 2019 prevede una detassazione dei Tfr da attuarsi tramite riduzione dell’aliquota Irpef.
L’aliquota da ridurre cresce con il protrarsi del differimento della ricezione della prima rata del Trattamento di fine rapporto.
ANSA
Ad oggi, per le pensioni fino a 50mila euro, è prevista una riduzione dell’1,5% per i Tfr corrisposti almeno dopo 12 mesi dalla cessazione del rapporto.
Anticipando l’arrivo del versamento della prima rata di Tfr o Tfs a 9 mesi, l’articolo 44 della Manovra 2026 impedisce a chi va in pensione per limiti di età o di servizio di usufruire della detassazione.
Automaticamente, ogni nuovo pensionato riceve 750 euro in meno nel Trattamento di fine servizio o rapporto.
La denuncia della Cgil
Contro l’articolo 44 della Manovra del governo Meloni si scaglia duramente la Cgil, che denuncia “un’operazione puramente di facciata”.
Il sindacato parla di un intervento che “il Governo tenta di far passare come ‘sconto’” ma “che in realtà sottrae risorse a chi ha già subito anni di penalizzazioni”.
Le previsioni dell’Ufficio Previdenza della Cgil nazionale ipotizzano un risparmio per lo Stato pari a 22,6 milioni di euro.
L’accusa al Governo è quella di “un taglio occulto” e “un prelievo diretto dalle liquidazioni”.
La differenza tra statali e settore privato
La gestione del Tfr dei dipendenti statali è molto diversa da quella di chi lavora nel privato.
La Corte Costituzionale, in una sentenza del 2023, parlò di una “disparità irragionevole” tra pubblico e privato.
I dipendenti di società private ricevono, di norma, il Tfr assieme all’ultima busta paga o entro 45 giorni dalla fine del rapporto.
Il versamento della prima rata, nel pubblico, è invece fissato a 12 mesi per i pensionamenti a limiti di età; 24 mesi per le dimissioni volontarie.
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