Tifo organizzato, Matteo Salvini: "Bisogna superare i divieti di trasferta, delinquenti esclusi"
"I delinquenti devono restare fuori, ma non si può continuare a vietare tutto a tutti", Matteo Salvini apre al tifo organizzato
Matteo Salvini è intervenuto telefonicamente al Napoli Racing Show e ha invocato il superamento dei divieti di trasferta imposti al tifo organizzato. Per il vicepremier è una misura che penalizza i tifosi corretti. Sempre in merito al mondo calcio, ha rilanciato la proposta di legge della Lega per un maggiore coinvolgimento dei tifosi nella gestione delle società.
- Le parole di Matteo Salvini sui divieti di trasferta
- Gestione delle società di calcio, la proposta della Lega
- Un modello di partecipazione diffusa
Le parole di Matteo Salvini sui divieti di trasferta
Approfittando della presenza di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Matteo Salvini ha parlato, al Napoli Racing Show, di calcio.
Per il vicepremier, come riporta Adnkronos, bisogna superare i divieti di trasferta imposti negli ultimi anni al tifo organizzato.
ANSA
Si tratta di una misura ritenuta, dal leader della Lega, penalizzante.
Non risolve il problema della violenza negli stadi e chi paga sono i tifosi corretti.
Matteo Salvini ha, poi, precisato: “I delinquenti devono restare fuori, ma non si può continuare a vietare tutto a tutti”.
Gestione delle società di calcio, la proposta della Lega
Il vicepremier ha anche rilanciato l’idea di coinvolgere maggiormente i tifosi nella gestione delle società di calcio.
Come riporta Adnkronos, Matteo Salvini ha fatto riferimento alla relativa proposta di legge della Lega in commissione Cultura al Senato.
Il leader della Lega ha anche sottolineato come bisogna “superare i troppi blocchi che la burocrazia, in particolare modo alcune Soprintendenze, pongono alla crescita del Paese e dello sport”.
La proposta approvata è stata definita “un primo passo per liberare lo sport dalla morsa della burocrazia”.
Un modello di partecipazione diffusa
Come riportato da AntennaSud, Matteo Salvini aveva già parlato a Bari, lo scorso 10 novembre, di un progetto di legge per lo sport.
“Ripensando a quello che sta accadendo alla proprietà del Bari, coinvolgere persone e cittadini nella gestione delle società avvicinerebbe lo sport ai territori. È l’unica multiproprietà che ci piace, le altre non fanno l’interesse del Paese” aveva spiegato.
La proprietà del Bari calcio è della famiglia De Laurentiis.
L’obiettivo di Salvini è quello di costruire “un modello di partecipazione diffusa, che restituisca ai tifosi e alle comunità locali un ruolo attivo nella vita dei club sportivi”.
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