Treccani inserisce la parola "infobulimia", il significato del neologismo è legato alle troppe informazioni
Infobulimia è il neologismo scelto da Treccani, il cui significato fa riferimento al sovraccarico di informazioni continue che non aiuta la comprensione
Treccani ha inserito “infobulimia” tra i neologismi della lingua italiana. Il significato della parola è descritto come “la circolazione di una quantità sovrabbondante di informazioni che produce un sovraccarico cognitivo”. Il riferimento è al termine inglese “information overload”, coniata nel 1964.
- Infobulimia, il significato del neologismo scelto da Treccani
- L’origine del termine infobulimia
- Treccani: come contrastare l’infobulimia
Infobulimia, il significato del neologismo scelto da Treccani
“Infobulimia” entra tra i neologismi della lingua italiana scelti dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Il nuovo termine è consultabile sul portale Treccani.it ed è legato alla sovrabbondanza di informazioni che, invece di facilitare la comprensione, provoca “effetti di confusione e frustrazione”.
Un termine, infobulimia, sempre più utilizzato nell’ecosistema comunicativo odierno.
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L’origine del termine infobulimia
Al giorno d’oggi è sempre più comune trovarsi investiti da flussi informativi continui e pervasivi che innescano un circolo vizioso che porta le persone a cercare sempre più informazioni, senza però migliorare la comprensione.
Al contrario, l’esposizione a una mole ingestibile di dati e notizie, spesso provoca l’effetto contrario: difficoltà di discernimento, disorientamento e sovraccarico mentale. L’infobulimia, quindi, è entrata di diritto tra i neologismi scelti da Treccani. La parola richiama direttamente l’espressione inglese “information overload” coniata nel 1964 dal politologo Bertram Myron Gross e tradotta in italiano con “sovraccarico cognitivo”.
Il termine è stato utilizzato, negli ultimi anni, per descrivere le psicopatologie associate alla dipendenza de connessione per la ricerca compulsiva di informazioni.
Treccani: come contrastare l’infobulimia
In ambito mediatico, come ha spiegato Leonardo Mala, con “infobulimia” si intende “la massa di notizie che il sistema dei media ingerisce a ciclo continuo e che immediatamente rigetta senza elaborazione”.
Secondo Riccardo Guelfi e Fabrizio Saviano, il termine è associabile alle pratiche di ricerca online, che si traducono spesso ”in un dispendio di tempo, energie e frustrazione”. Sul suo portale Treccani, oltre a spiegare il significato del neologismo, si sofferma anche sulla necessità di selezionare, interpretare e valutare criticamente le informazioni in un contesto dominato dall’abbondanza e dall’immediatezza.
Lo stesso Papa Francesco, in occasione del Giubileo della Comunicazione, aveva sottolineato la necessità di non arrendersi alla bulimia comunicativa, privilegiando essenzialità, credibilità e autenticità.
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