Troupe di Dritto e Rovescio aggredita a Torino, uomo incappucciato rompe il parabrezza con una mazza

Una troupe di Dritto e Rovescio è stata aggredita a Torino da un uomo incappucciato armato di mazza chiodata: cos'è successo

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Paura per una troupe di Dritto e RovescioMentre si trovavano a Torino per girare un servizio su Don Alì, il creator già finito davanti alle telecamere de Le Iene, gli operatori del format condotto da Paolo del Debbio sono stati aggrediti da un uomo incappucciato. Lo sconosciuto ha colpito violentemente il parabrezza della loro auto con una mazza chiodata per poi svanire nel nulla. Va chiarito che non è provato un collegamento tra Don Alì e l’aggressore.

Aggredita una troupe di Dritto e Rovescio

Nella serata di martedì 11 novembre una troupe di Dritto e Rovescio è stata aggredita da uno sconosciuto. Gli operatori si trovavano in corso Novara 78, al confine tra i quartieri Barriera di Milano e Aurora, nella città di Torino.

Il Messaggero scrive che un uomo incappucciato si è avvicinato all’auto della troupe e ha cominciato a colpire il parabrezza con una mazza chiodata.

dritto e rovescioIPA
Una troupe di Dritto e Rovescio è stata aggredita a Torino da un uomo incappucciato armato di mazza chiodata

I cristalli del parabrezza si sono frantumati. Secondo la ricostruzione, in quel momento la troupe si trovava all’interno del veicolo.

Fortunatamente nessuno degli occupanti sarebbe rimasto ferito. Dopo l’aggressione l’uomo incappucciato ha fatto perdere le sue tracce.

Le indagini

Come riporta Il Messaggero, gli operatori di Dritto e Rovescio si trovavano in via Novara 78 per girare un servizio su Don Alì, il sedicente “capo dei maranza” recentemente intervistato anche da Le Iene. Va precisato che non è ancora stato stabilito se l’influencer sia coinvolto nell’aggressione.

Sul posto sono intervenuti i carabineri del Nucleo Radiomobile. I militari hanno passato al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Non si esclude che gli occhi elettronici abbiano ripreso l’agguato.

Le reazioni della politica

A intervenire da subito sul drammatico episodio è stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che ha sottolineato che il diritto all’informazione “non può essere messo in discussione da chi usa la violenza per zittire la stampa”.

Nadia Conticelli, consigliera regionale del Partito Democratico, ha denunciato “l’escalation di violenza che punta a trasformare Barriera di Milano in un ghetto”. Il quartiere, spiega Conticelli, da tempo è oggetto di progetti di riqualificazione. “Chi ha spadroneggiato qui per anni non vuole che Barriera cambi, e reagisce con la forza”, ha aggiunto.

Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, invece, auspica che “anche certa sinistra, solitamente incline a giustificare determinati comportamenti se commessi da stranieri, stigmatizzi senza ambiguità quanto accaduto”. Per il momento, tuttavia, non si conosce l’identità dell’aggressore né la sua nazionalità.

del-debbio-dritto-e-rovescio Fonte IPA / iStock Daisy-Daisy