Trump durissimo contro Soros, chiesta l'incriminazione per "il pazzo che sta distruggendo gli Usa"
Donald Trump attacca George Soros e il figlio Alex: "Devono essere incriminati con il Rico Act per le proteste violente". La replica: "Accuse false"
Donald Trump torna ad attaccare George Soros e il figlio Alex, accusandoli di sostenere proteste violente negli Usa e invocandone l’incriminazione con il Rico Act. Il presidente americano ha definito il finanziere un “pazzo” che, insieme ai suoi sostenitori, starebbe distruggendo l’America. La fondazione Soros ha replicato parlando di “accuse false e oltraggiose”.
Da Trump attacco durissimo contro Soros
In un post su Truth Social, Trump ha scritto: “Soros e il suo meraviglioso figlio della Sinistra Radicale dovrebbero essere accusati in base al Rico per il loro sostegno a proteste violente, e molto altro, in tutti gli Stati Uniti”.
Il presidente ha aggiunto: “Non permetteremo più a questi lunatici di fare a pezzi l’America, senza darle nemmeno la possibilità di respirare ed essere libera”.
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George Soros è stato attaccato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Un attacco che si inserisce in un lungo filone di accuse: Soros, spesso bersaglio di teorie complottiste, è da anni indicato dai repubblicani radicali come il “burattinaio” dietro mobilitazioni di piazza, dalle proteste seguite alla morte di George Floyd alle manifestazioni contro le politiche migratorie.
La risposta della Fondazione Soros
Trump ha rincarato la dose: “Soros e il suo gruppo di psicopatici hanno causato gravi danni al nostro Paese! Questo include i suoi pazzi amici della West Coast. Fate attenzione, vi stiamo osservando!”.
Parole che suonano come un avvertimento e che hanno subito provocato una replica da parte della Open Society Foundation: “Accuse false e oltraggiose”.
L’organizzazione del miliardario ungherese ha ricordato come sia “il principale finanziatore privato al mondo di gruppi indipendenti che operano per i diritti e la giustizia sociale“, respingendo ogni responsabilità sulle violenze in piazza.
Il precedente
Non è la prima volta che il presidente Usa prende di mira Soros.
Già lo scorso marzo aveva accusato il finanziere di aver avuto un ruolo nel crollo in borsa e nelle vendite di Tesla, la società di Elon Musk.
Un’accusa rimasta senza prove ma che ha alimentato le tensioni tra la Casa Bianca e il mondo liberal.
Le parole contro Soros arrivano mentre Trump lancia anche nuove minacce all’Unione Europea per l’ipotesi di una digital tax: “Siamo sovrani sulle nostre attività economiche”, ha risposto Bruxelles.
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