Trump nei guai per le mail di Epstein, "trascorse ore con una ragazza": forse la suicida Virginia Giuffre
In alcune email Epstein cita Donald Trump: avrebbe conosciuto e incontrato delle vittime del traffico sessuale. Trump nega ogni coinvolgimento
Tra le email pubblicate di Jeffrey Epstein emerge il coinvolgimento di Donald Trump, che avrebbe trascorso diverse ore con una delle vittime del caso Epstein. Questa è la notizia lanciata dai Democratici alla Camera. Trump ha negato qualsiasi coinvolgimento. Eppure, dalle email emergerebbe la piena consapevolezza del traffico sessuale di donne e, spesso, minorenni. Le email risalirebbero a un periodo successivo all’accordo di patteggiamento e quindi al litigio dei primi anni 2000 tra i due.
- Trump potrebbe essere coinvolto nel traffico sessuale di Epstein
- La data delle email
- Il rapporto tra Trump ed Epstein
Trump potrebbe essere coinvolto nel traffico sessuale di Epstein
Non si apre una nuova pagina, ma si riesce a leggere qualcosa che tra le righe di quello che già si pensava di conoscere. Donald Trump potrebbe essere direttamente coinvolto nel caso che ha sconvolto l’America: il traffico sessuale di Jeffrey Epstein.
Di accuse nel tempo non ne sono mancate, ma ora arriverebbero delle prove attraverso uno scambio di email pubblicato dai Democratici della Camera nella giornata di mercoledì. Sono almeno tre le corrispondenze che solleverebbero dubbi sul coinvolgimento del presidente Usa. In una di queste, Jeffrey Epstein avrebbe scritto di come Trump avesse trascorso ore a casa sua con una delle vittime.
IPA
Nelle altre email emerse, invece, vi sono scambi che lasciano intendere in maniera palese che il presidente Trump sapesse del traffico e degli abusi. Interrogato nel merito, Trump ha negato qualsiasi coinvolgimento e ha ricordato che lui ed Epstein erano amici, ma che avevano avuto un litigio che li aveva allontanati.
La data delle email
Proprio sulla vicinanza o la lontananza tra i due si potrebbe aprire una strada per negare i coinvolgimenti nei fatti del caso Epstein. Trump, infatti, ha negato il coinvolgimento, ma ha anche ricordato del litigio avuto con Epstein. Gli scambi di email sarebbero successivi sia al litigio, avvenuto nei primi anni 2000, sia all’accordo di patteggiamento stipulato in Florida per le accuse di favoreggiamento della prostituzione.
È in una di queste email dell’aprile 2011 che Epstein scrive a Maxwell, in seguito condannata per accuse legate al favoreggiamento del traffico sessuale: “Voglio che tu sappia che quel cane che non ha abbaiato è Trump”. Ha poi aggiunto che proprio il presidente Usa avesse trascorso ore a casa sua con una delle vittime, ma non è mai stato menzionato nel processo.
In un’altra email del gennaio 2019, a proposito di Donald Trump, Epstein scriveva allo scrittore Michael Wolff: “Certo che sapeva delle ragazze, visto che ha chiesto a Ghislaine di smetterla”. Nel giugno 2022, quest’ultima è stata condannata a 20 anni di carcere per adescamento di minori e altri reati commessi con o per conto di Jeffrey Epstein.
Il rapporto tra Trump ed Epstein
Trump ha condannato la pubblicazione delle email, censurate in molte parti, definendole una bufala perpetrata dai Democratici, e ha insistito sul fatto di non essere coinvolto. All’inizio del 2025, l’amministrazione Trump ha reso nota una trascrizione di un’intervista resa in tribunale da Ghislaine Maxwell, confidente ed ex compagna di Epstein, nella quale la donna affermava che i due avessero avuto un’amicizia, ma che Trump non fosse legato all’organizzazione del traffico sessuale.
Tale affermazione entrerebbe in conflitto con l’email scritta nel 2019, nella quale Epstein cita sia la consapevolezza di Trump sulle ragazze, sia Ghislaine Maxwell. Sarebbe stata Maxwell a reclutare Virginia Giuffre nel giro di prostituzione. Quest’ultima avrebbe viaggiato per il mondo, attraverso il sistema di traffico sessuale, per incontrare decine di uomini, tra cui anche il principe Andrea.
IPA