Trump nuovo ultimatum alla Russia, non vuole più parlare con Putin e Medvedev: "È un passo verso la guerra"

Trump riduce a 10 giorni l’ultimatum a Putin per un accordo di pace in Ucraina. Mosca annuncia: “È passo verso la guerra”

Trump si dice deluso da Putin e ha deciso di ridurre i giorni dati a Mosca per approvare l’accordo di pace con l’Ucraina. Mentre Kiev ringrazia, il vicesegretario del consiglio di sicurezza russo ricorda che non sono Israele e che ogni nuovo ultimatum “è un passo verso la guerra”.

Trump deluso da Putin

Donald Trump si è espresso in toni duri contro Vladimir Putin: ha infatti dichiarato di essere “molto deluso”. La questione riguarda i negoziati per porre fine alle ostilità con l’Ucraina.

Tutti quelli svolti fino a questo momento sono stati un vero buco nell’acqua, come i colloqui di Istanbul tra le delegazioni di Kiev e Mosca. Per Trump, quindi, è tempo di nuovi sanzioni e forse di maggiori dazi. Lo fa sapere lanciando un nuovo ultimatum.

Trump ultimatum PutinANSA
In foto Donald Trump

Alcune settimane fa il termine ultimo per le negoziazioni era di 50 giorni, ma durante l’incontro del 28 luglio ha dichiarato che fisserà un nuovo termine di circa 10–12 giorni a partire da oggi. Il tycoon ha aggiunto che “non c’è motivo di aspettare” e ha precisato di non essere più interessato a parlare con Putin: “Avevamo avuto una conversazione molto franca e poi i bombardamenti sono continuati”, ha commentato.

Medvedev risponde: “Un passo verso la guerra”

Alle nuove dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, il vicesegretario del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev ha risposto su X. Nel post ha scritto che Donald Trump sta giocando al “gioco dell’ultimatum” con la Russia.

Ha aggiunto che il presidente dovrebbe ricordare due cose: la prima è che la Russia non è Israele e nemmeno l’Iran, e la seconda è che ogni nuovo ultimatum è una minaccia e “un passo verso la guerra”. Medvedev ritorna quindi a usare termini bellici ed esplicita che la guerra non è solo tra Russia e Ucraina, ma sarebbe “con il suo stesso Paese (ovvero con gli Stati Uniti)”.

“Non seguite la strada del ‘sonnolento Joe’”, ha concluso. Già alcune ore prima aveva dichiarato che le minacce al Cremlino “non possono avvenire senza conseguenze”.

L’Ucraina ringrazia

La notizia ha subito generato una risposta positiva dai rappresentanti ucraini. Kiev ha elogiato il presidente Usa per aver ridotto la scadenza di 50 giorni per porre fine alla guerra e allo stesso tempo promesse nuove armi.

“Grazie al presidente Trump per essere rimasto fermo e aver trasmesso un chiaro messaggio di pace attraverso la forza”, ha dichiarato Andriy Yermak, consigliere presidenziale.

trump-ultimatum-putin-accordo-pace ANSA