Trump provoca sul caso Epstein, spinge i suoi a votare la pubblicazione dei file: "Non ho nulla da nascondere"
Trump spinge i repubblicani a votare la pubblicazione delle mail di Epstein, segnando un cambio di linea mentre la Camera raccoglie firme per il voto
Donald Trump avrebbe esortato i repubblicani a votare per la pubblicazione dei file del caso Epstein. Ha detto che è tempo di voltare pagina e di svelare una “bufala democratica”. Il motivo dell’inversione di tendenza rispetto ai tentativi di screditare l’iniziativa democratica è che non avrebbero nulla da nascondere. La presa di posizione avviene mentre il suo partito ha raccolto abbastanza firme per spingere alla pubblicazione di tutti i fascicoli del caso Epstein.
- Trump vuole la pubblicazione dei file di Epstein
- La raccolta firme per sbloccare i file
- Le indagini sulle email
Trump vuole la pubblicazione dei file di Epstein
Domenica sera, il presidente Donald Trump ha dichiarato le sue nuove intenzioni di manovra in merito alle polemiche del caso Epstein. Trump infatti avrebbe incoraggiato i repubblicani della Camera a votare per la pubblicazione dei fascicoli del caso, segnando un’inversione di marcia rispetto ai tentativi iniziali di screditare l’iniziativa democratica di alcuni repubblicani.
Su Truth, il suo social, ha scritto che i repubblicani dovrebbero votare per la pubblicazione dei file perché “non hanno nulla da nascondere ed è tempo di voltare pagina con questa bufala democratica, perpetrata dai lunatici della sinistra radicale per distogliere l’attenzione dal grande successo del Partito Repubblicano”.
IPA
L’atteggiamento di Trump è il solito, smuove le acque e mischia le carte e così il caso Epstein finisce per legarsi all’accordo sullo shutdown americano e alle vittorie democratiche (che Trump nasconde) alle elezioni, come nel caso del sindaco di New York.
La raccolta firme per sbloccare i file
Mentre Trump fa la sua mossa, i repubblicani stanno cercando di costringere il Dipartimento di Giustizia a pubblicare tutti i fascicoli del caso Epstein. Già la scorsa settimana il deputato repubblicano Thomas Massie e il democratico Ro Khanna avevano raccolto abbastanza firme per imporre il voto.
Secondo Massie, sarebbero almeno 100 i repubblicani alla Camera che potrebbero voler rompere con Trump, dopo che quest’ultimo li ha accusati di essere dei “deboli”.
Già il presidente della Camera, Mike Johnson, aveva definito l’iniziativa controversa, visto che l’indagine è ancora in corso. In televisione aveva anticipato le dichiarazioni di Trump, dichiarando che non c’era nulla da nascondere.
Le indagini sulle email
Tutto ruota intorno al contenuto delle famose email di Epstein. Mentre Trump chiede al Dipartimento di Giustizia di indagare sui legami tra Jeffrey Epstein e una serie di personaggi di alto profilo del Partito Democratico, sono le sue intenzioni che continuano a essere messe sotto la lente di ingrandimento.
Trump è stato criticato perché in questo modo starebbe politicizzando un’indagine su un traffico sessuale ai danni anche di minori. Dovrebbe essere invece di suo interesse, fanno notare democratici e repubblicani, scoprire chi si cela dietro simili azioni.
Massie ha dichiarato di pensare che Trump stesse cercando di proteggere un gruppo di amici ricchi e potenti, miliardari e finanziatori della sua campagna, ma anche amici nelle sue cerchie sociali più strette.
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