Ucciso a coltellate il cantante nominato ai Grammy Jubilant Sykes, arrestato il figlio: “Nessuna resistenza”

Il cantante 71enne Jubilant Sykes è stato ucciso a coltellate nella sua casa di Santa Monica: arrestato il figlio 31enne, sospettato di omicidio

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Il baritono statunitense Jubilant Sykes, 71 anni, è stato ucciso a coltellate nella sua casa di Santa Monica. La polizia ha trovato il corpo dopo una chiamata al 911 e ha arrestato il figlio Micah, 31 anni, sospettato di omicidio. Sykes, nominato ai Grammy per la “Mass” di Bernstein, era un cantante apprezzato tra opera e gospel.

Jubilant Sykes ucciso a coltellate nella sua casa di Santa Monica

Il baritono statunitense Jubilant Sykes, 71 anni, è stato ucciso a coltellate nella sua abitazione di Santa Monica, in California, nella serata di lunedì 8 dicembre. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di polizia di Santa Monica, gli agenti sono intervenuti dopo una chiamata al 911 che segnalava un’aggressione in corso all’interno della casa.

Quando i poliziotti sono entrati nell’abitazione, hanno trovato Sykes con ferite gravi compatibili con un accoltellamento. Il personale dei vigili del fuoco di Santa Monica ne ha constatato il decesso sul posto.

Ucciso coltellate cantante jubilant skyesInstagram jubilantsykes
Il cantante Jubilant Skyes (al centro) con i figli Morgan (sx) e Micah (dx): quest’ultimo è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso a coltellate il padre

Le autorità hanno recuperato un’arma, il possibile coltello usato nell’attacco, e hanno avviato gli accertamenti tecnico-scientifici. La dinamica esatta e il movente restano al momento oggetto di indagine.

Arrestato il figlio del cantante

Nella casa si trovava anche il figlio dell’artista, Micah Sykes, 31 anni, che è stato fermato dagli agenti e condotto in custodia senza opporre resistenza. La polizia lo ha indicato come principale sospettato e ha fatto sapere che sarà “incriminato per omicidio”, in attesa delle decisioni dell’ufficio del procuratore della contea di Los Angeles.

Il trentunenne è stato formalmente registrato in carcere con l’ipotesi di omicidio e una cauzione fissata a 2 milioni di dollari. In un comunicato, la polizia di Santa Monica sottolinea che “le circostanze dell’episodio restano sotto indagine” e che il caso sarà trasmesso alla procura per la valutazione dei capi di imputazione.

A chiamare i soccorsi sarebbe stata la moglie del cantante, che avrebbe parlato di un’aggressione in corso in ambito domestico. La stessa famiglia, secondo il New York Times, avrebbe segnalato agli investigatori una storia di problemi di salute mentale del figlio, ma non è chiaro se questo elemento abbia avuto un ruolo nell’omicidio.

La carriera di Jubilant Sykes tra opera, gospel

Nato a Los Angeles nel 1954, Jubilant Sykes era un baritono di formazione classica che aveva costruito una carriera attraversando generi diversi, dall’opera al gospel, dagli spiritual al jazz. Si era esibito in alcuni dei palcoscenici più prestigiosi al mondo, tra cui il Metropolitan Opera di New York, il Kennedy Center di Washington, la Carnegie Hall, l’Apollo Theater, l’Hollywood Bowl e il Barbican Centre di Londra.

Nel 2009 aveva ottenuto una nomination ai Grammy Awards nella categoria miglior album di musica classica per una registrazione della “Mass” di Leonard Bernstein, in cui interpretava il ruolo del Celebrant. La sua attività includeva anche collaborazioni con artisti come Renée Fleming, Julie Andrews, Josh Groban, Carlos Santana e Brian Wilson, oltre a numerose orchestre sinfoniche statunitensi.

Sykes aveva affiancato alla musica l’attività di attore per cinema e teatro: tra le sue apparizioni figurano il film “Freedom” di Peter Cousens e produzioni come “Porgy and Bess” al Metropolitan Opera e “1776” al New York City Center. In diverse interviste aveva descritto il canto come una forma naturale di espressione, “un’estensione” della propria persona, e aveva raccontato un rapporto intenso e rigoroso con il palcoscenico.

jubilant-sykes-cantante-ucciso Facebook Keith and Kristyn Getty