Uragano Erin si abbatte sui Caraibi e minaccia gli Usa, stato di emergenza per i venti oltre 200 km/h
Dopo i Caraibi l'uragano Erin minaccia gli Usa: venti fino a 255 km/h e rischio inondazioni, la situazione e la categoria del fenomeno
La minaccia dell’uragano Erin insiste e si sposta sui Caraibi lambendo anche la costa orientale degli Stati Uniti. Secondo gli ultimi rilievi la perturbazione avrebbe raggiunto la sua massima intensità nelle ultime 48 ore, quando gli esperti lo hanno etichettato nella categoria 5. Progressivamente il numero è stato declassato a 4, ma l’allerta rimane invariata. I venti hanno raggiunto una velocità pari a 255 km/h con il rischio di inondazioni e onde anomale, oltre a frane e alluvioni improvvisi.
Allarme per l’uragano Erin
Come ricostruisce il Corriere della Sera, nella giornata di sabato 16 agosto l’uragano Erin ha raggiunto la sua intensità più importante. Secondo il National Hurricane Center (NHC) la tempesta ha raggiunto la categoria 5 per via dei venti che hanno superato i 255 km/h. Nel pomeriggio di sabato l’uragano era localizzato a nord est di Anguilla, nella zona est dei Caraibi.
Come ricorda l’Aeronautica Militare su 3b Meteo si tratta del primo uragano della stazione 2025. Nel 2024 fu particolarmente disastroso l’uragano Milton. Per l’intensità dei venti le autorità hanno rilanciato l’allerta per possibili inondazioni o alluvioni improvvisi, oltre al rischio di onde anomale e frane.
ANSA
Dopo l’intensità registrata sabato 16 gli esperti hanno constatato un minimo indebolimento dei fenomeni, ma i danni erano già evidenti. Nelle Isole Vergini e a Porto Rico circa 147 mila residenti sono rimasti senza corrente elettrica fornita dalla società Luma Energy che ha confermato il disservizio.
Inoltre, almeno 20 voli da e per le località interessate hanno subito cancellazioni. Nella Carolina del Nord le autorità hanno disposto l’evacuazione di Hatteras Island per il rischio di onde alte fino a sei metri.
La situazione lunedì 18 agosto
Come anticipato, considerato il lieve indebolimento dei fenomeni il National Hurricane Center (NHC) ha declassato l’uragano dalla categoria 5 a 4, ma resta importante la cautela. Attualmente – scrive l’Aeronautica – i venti soffiano fino ad un massimo di 210 km orari con il centro localizzato a 105 miglia a nord di Grand Turk. Secondo le previsioni, tuttavia, l’uragano è in lenta risalita verso nord ovest.
Nel fine settimana, infatti, potrebbe raggiungere il Canada Atlantico e anche le Bermuda, dove tra le giornate di mercoledì 20 e giovedì 21 sono previsti venti di forte intensità e mareggiate con onde alte fino a otto metri. Per il momento il ciclone è fermo sul mare aperto, a nord dei Caraibi.
Le categorie degli uragani
Le categorie degli uragani sono state catalogate nel 1969 da uno studio dei due scienziati Herbert Saffir e Robert Simpson i quali hanno raggruppato i fenomeni in cinque categorie a seconda dell’intensità dei venti.
- Minimo: venti fino a 153 km/h con danni limitati a barche, strutture mobili e insegne;
- Moderato: venti fino a 177 km/h con i primi danni agli immobili, agli alberi e la possibilità di rottura degli ormeggi delle barche;
- Forte: i venti possono raggiungere i 208 km/h con la caduta di grandi alberi e l’abbattimento di strutture mobile, con i primi danni alle abitazioni private;
- Fortissimo: venti fino a 251 km/h con danni agli edifici in cui vengono divelti muri portanti e tetti con la possibilità di onde alte fino a 6 metri;
- Disastroso: venti oltre i 252 km/h con danni ad interi edifici e possibilità di crollo degli stessi.
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