Usa verso la fine dello shutdown, raggiunto l'accordo: otto democratici votano con i repubblicani di Trump
C'è l'accordo al Senato per mettere fine allo shutdown che ha paralizzato gli Usa per oltre un mese
C’è l’accordo per mettere fine allo shutdown negli Stati Uniti. Dopo uno stallo senza precedenti, i repubblicani di Donald Trump hanno trovato al Senato i voti di otto democratici necessari per la riapertura del governo federale, almeno fino al 30 gennaio. Si va quindi verso la chiusura del blocco delle attività amministrative non essenziali del governo Usa, dovuto alla mancata approvazione della legge di bilancio, che durava da 40 giorni, il più lungo della storia.
- Usa, c'è l'accordo in Senato sullo shutdown
- Cosa prevede l'intesa
- Verso la fine dello shutdown più lungo di sempre
Usa, c’è l’accordo in Senato sullo shutdown
Dopo settimane di trattative, è stato raggiunto al Senato degli Stati Uniti un accordo bipartisan provvisorio per porre fine allo shutdown del governo federale.
Secondo quanto riporta la Cnn, i repubblicani del presidente Donald Trump hanno trovato nella notte gli otto voti di senatori democratici necessari per la riapertura del governo federale.
IPA
L’intesa raggiunta consiste nel finanziare il governo fino al prossimo 30 gennaio, mettendo così fine allo shutdown.
Il disegno di legge di spesa a breve termine dovrà poi essere votato anche dalla Camera dei Rappresentanti e sottoposto all’approvazione del Presidente, un iter che richiederà diversi giorni.
“Ci stiamo avvicinando alla fine dello shutdown”. Così Donald Trump ha commentato l’intesa raggiunta al Senato tornando alla Casa Bianca dopo un weekend trascorso nella sua residenza in Florida.
Cosa prevede l’intesa
L’accordo raggiunto al Senato prevede fondi per il programma di assistenza alimentare che sostiene 42 milioni di americani, attualmente sospeso.
L’intesa prevede anche una misura alla quale i democratici tenevano particolarmente: l’annullamento del licenziamento di migliaia di dipendenti federali deciso dal presidente Trump a ottobre.
La misura garantisce fondi per tutto l’anno fiscale al dipartimento dell’Agricoltura, a quello per i Veterani e per le stesse operazioni del Congresso, mentre tutte le altre agenzie federali verranno finanziate fino al 30 gennaio.
Inoltre il disegno di legge impedisce ulteriori licenziamenti di massa fino al 30 gennaio.
In base all’accordo verrà scorporato il voto sull’Obamacare, tema al centro dello scontro tra i due partiti. La decisione sull’estensione dei sussidi per l’assicurazione sanitaria verrà presa a dicembre con un voto separato.
Verso la fine dello shutdown più lungo di sempre
Gli Stati Uniti vanno quindi verso la fine dello shutdown più lungo della storia, oltre 40 giorni.
Il blocco delle attività amministrative del governo federale Usa era iniziato lo scorso 1° ottobre, a causa della mancata approvazione della legge di bilancio.
Il precedente shutdown più duraturo era stato di 35 giorni ed era avvenuto tra dicembre 2018 e gennaio 2019, durante il primo mandato di Donald Trump.
Senza lo stanziamento dei fondi il governo non può spendere soldi, salvo quelli necessari a finanziare le attività essenziali, come quelli per l’esercito e per il pagamento delle pensioni.
Da oltre un mese molti servizi sono chiusi e circa 750 mila dipendenti federali sono in congedo.
Tra le varie cose lo shutdown ha creato numerosi problemi anche al traffico aereo, con migliaia di voli cancellati in tutto il Paese.
Nei giorni scorsi la Federal Aviation Administration (FAA), l’autorità che regola il trasporto aereo Usa, aveva sollecitato le compagnie aeree a ridurre gradualmente i voli pe ragioni di sicurezza.
I controllori di volo e gli addetti alla sicurezza sono infatti tra le categorie di dipendenti federali rimaste da un mese senza stipendio.
ANSA