Valanga in Valle d'Aosta, morto scialpinista. Scatta l'allarme, raffiche di vento sopra i 100km/h

Allarme valanghe in Valle d'Aosta, dopo la morte di uno scialpinista il 10 gennaio, travolto dalla neve a Punta de la Pierre

Pubblicato:

Non è riuscito a salvarsi lo scialpinista sepolto da una valanga che lo ha travolto nella mattina di sabato 10 gennaio. La tragedia si verificata sulle montagne della Valle d’Aosta. La massa nevosa si è staccata dal versante nella zona di Punta de la Pierre, nei pressi di Pila, in provincia di Aosta. Si tratta di un 52enne piemontese. Nell’intera regione è allerta per le raffiche di vento che, secondo le previsioni, potrebbero continuare a superare i 100 km/h.

Inutili i soccorsi

Come riporta Il Dolomiti, il forte vento in alta quota, registrato nella giornata del 10 gennaio, ha reso i soccorsi particolarmente complicati.

Il luogo, dove era sepolto dalla neve lo scialpinista, è stato raggiunto a piedi da cinque tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, due del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, supportati da tre unità cinofile, e da quattro vigili del fuoco.

valanga aostaANSA

L’elicottero implicato a soccorrere lo scialpinista piemontese era impossibilitato ad operare proprio a causa del forte vento.

Nonostante il repentino intervento, il corpo dell’uomo è stato estratto senza vita.

La salma della vittima è stata, sempre per le condizioni climatiche avverse, trasportata a bassa quota.

Solo in questo modo, è stato possibile consentirne il trasferimento in elicottero.

Una seconda valanga in Val Sangone

Prima della tragedia, lo scialpinista stava percorrendo la pista tra e Pila e Ozein, segnalata come una delle più frequentate della Valle d’Aosta.

Una seconda valanga, come riporta il Corriere della Sera, è caduta, sempre nella giornata di sabato 10 gennaio, in Val Sangone, in regione Alpe Colombino, sopra Giaveno.

Non ci sarebbero state persone coinvolte.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il soccorso alpino e la polizia locale ed è stata effettuata rapidamente la bonifica dell’area.

Rischio valanghe in tutta la regione

A causa degli accumuli di neve formati tra fine 2025 e i primi giorni del nuovo anno, si è alzato il rischio di valanghe sulle montagne piemontesi.

Ad incidere su questa possibilità, anche gli sbalzi di temperatura sui pendii, come accaduto negli ultimi giorni.

Il vento caldo e secco, tipico dell’area e definito foehn, avrebbe ulteriomente aumentato la possibilità di accumuli instabili.

In Val Chisone, inoltre, si sono registrate raffiche che hanno superato i 100 km/h di intensità.

Secondo le previsioni, le temperature massime sono in rialzo fino a 8-12°C su pianure e colline, mentre domenica 11 gennaio è previsto un altro calo.

morto-alpinista-valanga ANSA