Vannacci lascia la Lega e dà il via allo scontro con Salvini, serie di frecciate e accuse con video e foto
Il ministro e il generale non si sono lasciati affatto bene: dopo l'uscita dalla Lega dell'ex militare sono partite le frecciate in serie
Ad aprile la tessera della Lega, donatagli da Matteo Salvini nonostante le resistenze degli altri leader in pectore del Carroccio, Luca Zaia su tutti. Poi l’elezione a Eurodeputato, quindi il flop alle Regionali in Toscana e i contrasti interni al partito. Quindi, le voci di una rottura, le smentite dal palco di Pontida e, infine, l’uscita. Il mondo al contrario di Roberto Vannacci tra i leghisti non è durato nemmeno un anno: quasi 11 mesi, scommessa persa da parte di tutti. Nessuno, tra il generale e Salvini, si vuole intestare la responsabilità: ed è per questo che, già un minuto dopo l’addio al Carroccio dell’ex militare, sono partite le frecciate tra i due, con tanto di video e foto.
- La parabola del generale in libreria
- Il boom alle elezioni, l'avventura con la Lega e il flop
- Le voci di un nuovo partito e il lancio di Futuro Nazionale
- Le frecciate tra Vannacci e Salvini
- Sondaggi su Vannacci
La parabola del generale in libreria
L’esperienza di Vannacci nella Lega spiega la politica di oggi meglio di un manuale.
Nell’estate 2023 scrive Il mondo al contrario, che diventa un best seller e in pochi mesi vende circa 250 mila copie.
A marzo 2024 la sua autobiografia, Il coraggio vince, si ferma molto prima: in un mese, meno di 14 mila copie (nello stesso periodo, Il mondo al contrario aveva sfondato le 90 mila).
Il boom alle elezioni, l’avventura con la Lega e il flop
Alle elezioni Europee, giugno 2024, Vannacci esercita ancora fascino: non tanto sui lettori, quanto sugli elettori.
Da candidato indipendente affiancato dalla Lega, raccoglie mezzo milione di voti. Più di Tajani, recordman di Forza Italia con 390 mila.
Matteo Salvini, ingolosito dai risultati, prosegue il corteggiamento. Che dura mesi e culmina con l’arruolamento nella Lega: il 6 aprile 2025 gli consegna la tessera durante il congresso federale di Firenze, evitando quindi che Vannacci fondi un partito tutto suo, contribuendo magari a erodere ancora di più i voti di un Carroccio in caduta libera rispetto alla fase pre-Covid.
Un mese dopo, il 15 maggio, il Consiglio federale lo nomina addirittura vicesegretario del partito, su indicazione del ministro dei Trasporti, determinato a strizzare l’occhio all’ala più sovranista del partito e a cercare maggiori consensi a destra.
Con questa mossa, però, qualcosa si rompe: Luca Zaia, Massimiliano Fedriga e Attilio Fontana, i governatori-alfieri del Nord, iniziano la loro crociata contro Vannacci, attaccando le posizioni più "liberticide" e proponendo un pensiero più liberal.
Passano i mesi, si arriva alle elezioni regionali in Toscana, cara proprio al generale che è sì nato a La Spezia, ma poi ha scelto di vivere a Viareggio. E proprio a ottobre arriva il flop: 4,5%, l’obiettivo era il 6%, che sarebbe stato in linea col risultato clamoroso delle Europee.
Il crollo fa gongolare Zaia, Fedriga e Fontana, che spingono per metterlo ai margini.
Un mese prima, il 21 settembre, a Pontida, aveva smentito la sua volontà di lasciare il Carroccio: "Mi accusano di usare la Lega come un taxi, come un pulmino. Mi dicono ‘eh, ora Vannacci se ne va’. E invece eccomi qui con voi. Perché io credo nell’onore e nella parola data. Ancora ci credo, e andremo avanti tutti insieme".
Le voci di un nuovo partito e il lancio di Futuro Nazionale
L’insofferenza è palpabile e Vannacci inizia a guardarsi intorno, per capire se possa correre da solo.
Il 27 gennaio registra il marchio Futuro Nazionale.
Il 3 febbraio annuncia, sui social, la sua fuoriuscita dalla Lega per lanciare proprio il partito con quel nome (con tanto di polemiche sul simbolo).
Difficile pensarlo nella coalizione di centrodestra, visto il veto della Lega: "Chi esce dal centrodestra aiuta la sinistra", hanno spiegato fonti del Carroccio.
Le frecciate tra Vannacci e Salvini
Il primo a ufficializzare la notizia dell’addio alla Lega è lo stesso Vannacci, che sui social condivide difatto il manifesto del suo nuovo partito.
Lo fa puntando implicitamente il dito contro Salvini e la sua gestione, scrivendo di voler stare "lontano da impicci, compromessi, convenienza e inciuci".
Il riferimento alla difesa
La palla passa immediatamente a Salvini, che sui social fa leva sulla carriera militare del generale: "Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa". E condivide anche il video di Vannacci a Pontida, sulla sua volontà di restare nella Lega:
Il paragone con Fini
Dopo il post su Facebook, durante il congresso federale in via Bellerio, Salvini rincara la dose e paragona la rottura con Vannacci a quella di Gianfranco Fini con Silvio Berlusconi all’Auditorium di Roma (il famoso Che fai? Mi cacci?): "Su chi tradisce e fugge non vale la pena perdere troppo tempo, come accadde con Fini in passato".
E via, altro post dedicato a Futuro e Libertà fondato da Fini dopo l’uscita dal PdL del Cavaliere, con un riscontro elettorale drammatico (0,4% alle Politiche).
Salvini non si ferma e a Cinque Minuti, incalzato da Bruno Vespa, sottolinea che "la Lega andrà avanti e continuerà a crescere lo stesso. Ci ricordiamo Fini e come è finita la parabola di chi è uscito dal centrodestra. Noi andiamo avanti perché i problemi degli italiani sono bollette, liste d’attesa negli ospedali e la sicurezza su cui la Lega si sta impegnando".
La macchina del fango
Dopo la trasmissione di Vespa, Vannacci replica subito a Salvini pubblicando una sua foto con altri commilitoni, a petto nudo: "Da giorni, la macchina sparafango gira a pieno regime. Ma a chi nel fango c’è stato davvero, quest’acquetta sporca scivola addosso".
Il video di Vannacci a Pontida mette insieme circa 15 mila like: la foto di Vannacci poco meno di 11 mila.
La citazione di Parsi e la frecciata su Bruxelles
Mercoledì 4 febbraio, Salvini chiude i conti: "Cito il libro della professoressa Parsi, recentemente scomparsa, ‘Ingrati. Capitolo chiuso. Dispiace che occupi a Bruxelles un posto che gli elettori avevano destinato alla Lega".
Sondaggi su Vannacci
Vannacci ha appena lanciato il suo partito, ma YouTrend ha analizzato le intenzioni di voto relative al progetto del generale.
Al momento, Futuro Nazionale otterrebbe il 4,2% dei voti, molto al di sopra della soglia di sbarramento fissata al 3% (che potrebbe aumentare al 4%, ma il generale sarebbe comunque dentro).
Secondo YouTrend, alcuni partiti del centrodestra perderebbero dei voti, soprattutto quello di Giorgia Meloni:
- FdI (-1,1%)
- Lega (-0,9%)
- Forza Italia (-0,2%)
Anche per questo, Matteo Renzi ha lanciato la sua analisi secondo qui la premier rischierebbe di perdere le prossime elezioni.
ANSA