Vannacci sull’oro di Erika Saraceni: "Non fa notizia perché non è nera, è vittima di razzismo al contrario"

Roberto Vannacci celebra l'oro nel salto triplo di Erika Saraceni e attacca la stampa che farebbe razzismo al contrario

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Roberto Vannacci è tornato a parlare di sport e ha celebrato il successo agli Europei Under 20 di Erika Saraceni, medaglia d’oro nel salto triplo. Partendo da questa notizia, il vicesegretario della Lega ha fatto un’analisi sulla ”italianità” della ragazza, contrapponendola ad altri sportivi che, secondo lui, sarebbero stati incensati più di lei per le loro origini non italiane.

Roberto Vannacci elogia l’oro di Erika Saraceni

Con un post su Instagram, poi replicato su Facebook, Roberto Vannacci ha detto la sua su uno degli argomenti più virali sui social in queste ore: le reazioni alle straordinarie prestazioni degli atleti italiani ai recenti Europei di atletica under 20 tenuti a Tampere, in Finlandia.

L’ex generale ha voluto rimarcare quella che, a suo parere, è stata una discrepanza nella celebrazione della medaglia d’oro nel salto triplo di Erika Saraceni rispetto ai titoli e ai post che hanno invece festeggiato i successi di altri atleti.

roberto vannacci erika saraceniIPA

Erika Saraceni

Il post dell’ex generale

“Erika Saraceni, appena 18 anni, ha conquistato una spettacolare medaglia d’oro nel salto triplo agli Europei Under 20 di Tampere, in Finlandia. Una gara dominata dall’inizio alla fine, un talento cristallino, figlia di due ex atleti azzurri, che porta l’Italia sul tetto d’Europa”, parte così il suo messaggio.

“In un Paese normale, questa notizia riempirebbe le prime pagine. Qui invece… giusto qualche trafiletto a fronte degli articoloni dedicati a qualche altra atleta altrettanto brava ma che, guarda caso, si distingue per le sue origini non italiane. E viene da pensare: perché? Forse perché bianca? Cristiana? Di origini italiane? Magari anche eterosessuale?”, prosegue Vannacci.

“Onore a Erika Saraceni: esempio di impegno, talento e amore per la nostra bandiera. Onore a tutti i nostri atleti, senza distinzione di pelle, colore degli occhi, origine o orientamenti vari. Ricordiamolo alle testate della sinistra che predicano la libertà, la non discriminazione e la democrazia ma sono le prime a essere intolleranti e a epurare chi non rientra nei loro bislacchi canoni di finto progressismo”, ha chiosato quindi l’eurodeputato.

Il riferimento celato a Paola Egonu e Kelly Doualla

Il post, come detto, è stato pubblicato anche sulla sua pagina Facebook con toni ancora più accesi. Sul social network ideato da Mark Zuckerberg, Vannacci aggiunge in testa al post una lunga serie di hashtag, tutti in maiuscolo: “NON E’ #NERA, NON E’ ARRIVATA COL #BARCONE, NON E’ #ISLAMICA, NON FUGGE DALLE FAMIGERATE #GUERRE, NON E’ DIVERSAMENTE #ETEROSESSUALE , NON PORTA IL #VELO E NON SFILA IN #BURKINI : PER LA SINISTRA NON FA #NOTIZIA”.

Non si tratta della prima volta che Roberto Vannacci parla di sport e dei temi che lo legano alla politica. L’ex generale, eurodeputato e vicesegretario della Lega in passato aveva avuto una lunga diatriba con la campionessa di pallavolo Paola Egonu e, anche in questo post, pur senza parlarne, fa riferimento alla nazionale di pallavolo.  “L’anno scorso, durante le Olimpiadi, molti giornali dedicarono ampio spazio solo alle pallavoliste nere, senza neanche menzionare fuoriclasse come Ekaterina Antropova”, scrive, accusando la stampa di fare una “narrativa selettiva e di creare un razzismo al contrario”.

L’atleta celebrata da Vannacci è la milanese Erika Saraceni, classe 2006, vittoriosa con la misura di 14,24, record italiano juniores. Nella stessa giornata, era arrivato anche un altro oro per la selezione azzurra: lo aveva vinto la 15enne di origini camerunensi Kelly Doualla nei 100 metri femminili.

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