Villa Pamphili, Francis Kaufmann è arrivato a Roma: estradato dalla Grecia, dove sarà portato ora
È stato portato nel carcere di Rebibbia a Roma Francis Kaufmann, accusato di duplice omicidio per la morte di Anastasia Trofimova e della figlia a Villa Pamphili
Francis Kaufmann è stato estradato in Italia per i fatti di Villa Pamphili ed è atterrato all’aeroporto di Ciampino. Il 46enne californiano è accusato di duplice omicidio per la morte della compagna Anastasia Trofimova e della figlia di appena 11 mesi, Andromeda. L’uomo è stato estradato dalla Grecia a un mese dalla sua fuga da Roma. Dovrà inoltre rispondere dei soldi ottenuti dal ministero della Cultura per un film mai realizzato.
Francis Kaufmann a Rebibbia
Kaufmann è arrivato a Ciampino a bordo di un aereo Falcon 900 dell’Aeronautica Militare, accompagnato dagli agenti del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip), del Servizio centrale operativo (Sco) e della squadra mobile di Roma.
Dopo l’arrivo a Ciampino, poco prima di mezzogiorno, Kaufmann è stato subito trasferito nel reparto medico del carcere di Rebibbia. La decisione è stata maturata alla luce dei comportamenti violenti messi in atto nella casa circondariale greca di Larissa, dove l’uomo ha praticamente distrutto la sua cella subito dopo l’arresto.
Ufficio Stampa Polizia di Stato
Francis Kaufmann all’aeroporto di Ciampino viene fatto salire su un’auto della polizia
A Kaufmann è stata subito notificata l’ordinanza di custodia cautelare per omicidio plurimo e occultamento di cadavere. Ora si attende l’interrogatorio di garanzia da parte del gip, che potrebbe arrivare già la prossima settimana.
Kaufmann dovrà nominare un legale e decidere se rispondere alle domande del giudice. Durante la videoconferenza con gli inquirenti, avvenuta giorni fa dalla Grecia, si era avvalso della facoltà di non rispondere, ripetendo di essere innocente.
La sua posizione si è intanto aggravata: come ha scritto Il Messaggero, la Polizia Scientifica ha isolato un profilo genetico maschile, in parte riconducibile a Kaufmann, su alcuni reperti chiave, in particolare sul telo nero che copriva il corpo della compagna morta.
Verrà inoltre effettuato un ulteriore prelievo di Dna per verificare l’effettivo rapporto di paternità tra Kaufmann e la piccola Andromeda.
Il film mai realizzato
C’è poi la questione del film mai realizzato (“Stelle della notte“) nonostante il finanziamento da oltre 800 mila euro dal Ministero della Cultura. Si sta valutando il possibile coinvolgimento in una presunta truffa ai danni dello Stato.
Rexal Ford anche cantante lirico
L’uomo avrebbe usato numerosi alias, tra cui “Rexal Ford“, presentandosi come regista, sceneggiatore e cantante lirico. Alcuni mesi prima del delitto, si era persino recato al Teatro dell’Opera di Roma chiedendo un’audizione, dopo aver inviato una mail in cui si candidava come tenore per un ruolo.
Ufficio Stampa Polizia di Stato