Vincenzo Lanni ammette perché ha accoltellato Anna Laura Valsecchi: "Volevo colpire un dipendente Unicredit"

Vincenzo Lanni, l’uomo che ha accoltellato la manager di Finlombarda a Milano, ha confessato di aver agito per vendetta contro la banca Unicredit

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Si è svolto l’interrogatorio di Vincenzo Lanni, l’uomo che ha accoltellato alla schiena la manager di Finlombarda Anna Laura Valsecchi in piazza Gae Aulenti a Milano. Dopo l’arresto, è stato ascoltato. Ha confessato di aver agito per vendicarsi di Unicredit. “Sono stato buttato fuori”, ha dichiarato. L’interrogatorio è allegato al provvedimento di convalida del fermo: resterà in custodia cautelare in carcere.

Lanni resta in cella

Vincenzo Lanni, il 59enne fermato per l’aggressione con coltello a Milano, ha confessato e spiegato le sue motivazioni dietro al suo gesto. L’uomo resterà in custodia cautelare in carcere, così come deciso dal gip di Milano Rossana Mongiardo, in seguito all’interrogatorio svolto nella giornata di giovedì 6 novembre.

Lanni ha raccontato di non avere volontà di uccidere, ma che il suo fosse un gesto di vendetta contro l’istituto bancario che lo aveva allontanato anni prima. Ha infatti dichiarato di essere preoccupato per la donna. A raccontarlo è la sua avvocata, Beatrice Lizzio, che ha riportato le sue parole: “È angosciato non per sé, ma per la donna che ha ferito e spera che possa stare bene”.

Aggressione a MilanoIPA
Resta in carcere il 59enne che ha accoltellato Anna Laura Valsecchi

La legale sta valutando di chiedere una nuova perizia sullo stato psicologico del 59enne. Intanto, però, resta in carcere come misura cautelare.

L’accusa di tentato omicidio aggravato

Dopo l’interrogatorio, nel pomeriggio è arrivata la decisione del giudice. Vincenzo Lanni non solo resta in cella, ma si vede confermata l’impostazione del pm Cristina Ria.

Quest’ultima accusa l’uomo di tentato omicidio, ma con l’aggravante della premeditazione. Il motivo è l’aver portato con sé l’arma con la quale ha poi aggredito la donna. Così, oltre al tentato omicidio, all’uomo viene contestato anche il porto d’armi abusivo.

Nell’ordinanza si legge come Lanni abbia raccontato con estrema lucidità i fatti e, soprattutto, come mostri la convinzione di aver agito correttamente. Dichiara di sentirsi vittima dell’ingiustizia del sistema.

L’aggressione di 10 anni fa

La decisione è stata ulteriormente motivata da quanto già accaduto 10 anni fa. Come raccontato dalla sorella gemella, che ha denunciato Lanni, infatti, l’uomo aveva già aggredito in passato.

Era il 20 agosto e Vincenzo Lanni aveva deciso di attaccare un pensionato seduto su una panchina di Villa di Serio. Sempre con un coltello, ha sferrato un colpo ed è scappato.

Poco dopo, nella stessa giornata, ha aggredito un anziano ad Alzano Lombardo, all’interno della biblioteca cittadina. Come anche nel caso di Milano, le due vittime si sono fortunatamente salvate.

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