Violento terremoto in Giappone e lieve tsunami, sisma di magnitudo 6,9 davanti alle coste di Honshu
Scossa di magnitudo 6.9 in Giappone, dove le autorità hanno diramato un’allerta tsunami che effettivamente si è verificato, ma in modo lieve
Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.9 è stata registrata in Giappone, davanti alle coste dell’isola di Honshu, domenica 9 novembre. Le autorità hanno diramato un’allerta tsunami per il rischio di onde alte fino a un metro, e in effetti un lieve tsunami si è verificato, ma con onde di soli 20 centimetri a Kuji e Ofunato, e di 10 centimetri a Miyako e Kamaishi. L’allerta e gli ordini di evacuazione sono stati revocati in serata. Poche ore prima, nel Nord-Est del Giappone, era stato registrato un altro terremoto di magnitudo 4.9.
- Forte scossa di terremoto in Giappone, lieve tsunami
- Altra scossa di terremoto in Giappone nella notte
- L’Anello di Fuoco e il legame con i terremoti
Forte scossa di terremoto in Giappone, lieve tsunami
La fortissima scossa di terremoto è stata registrata al largo dell’isola di Honshu, la più grande del Giappone, intorno alle 9:03 italiane di domenica 9 novembre (le 17:03 locali) a una profondità di 9 chilometri.
Poco dopo l’Agenzia meteorologica giapponese JMA ha diramato una allerta per rischio tsunami, temendo la possibilità che si formino onde alte fino a un metro.

Il sisma ha raggiunto il livello 4 sulla scala sismica giapponese in alcune aree di Iwate e Miyagi, senza causare feriti o danni.
Come riportato da Agenzia Nova, onde di 20 centimetri sono state osservate a Kuji e Ofunato.
Onde di 10 centimetri, invece, a Miyako e Kamaishi.
L’allerta e gli ordini di evacuazione sono stati revocati in serata.
Altra scossa di terremoto in Giappone nella notte
Poche ore prima, nella notte tra sabato e domenica, la stessa agenzia che monitora i terremoti in Giappone aveva segnalato una scossa di magnitudo 4.9 nella zona nordorientale del Paese.
L’epicentro è stato localizzato a 19 chilometri di profondità e a circa 127 chilometri di distanza dalla città di Miyaco, che si trova nella regione del Tohoku. Al momento nella città, che conta circa cinquantamila abitanti, e nelle zone circostanti non sono stati registrati danni a edifici o persone.
Lo scorso luglio, a causa di un terremoto di magnitudo 8.8 al largo della Kamchatka, in Russia, era stato diramato un allarme tsunami e, in via precauzionale, era stata evacuata la centrale nucleare di Fukushima.
L’Anello di Fuoco e il legame con i terremoti
Il Giappone si trova lungo il cosiddetto “Anello di Fuoco” del Pacifico, una vasta area dove la crosta terrestre è particolarmente instabile. Sotto il Paese si incontrano e si scontrano diverse placche tettoniche (in particolare la pacifica, la filippina e l’euroasiatica).
Questi movimenti — dove una placca scivola sotto l’altra o si sposta lateralmente — accumulano energia. Quando l’energia viene improvvisamente rilasciata, il suolo trema: è il terremoto. Oltre al Giappone, anche altri Paesi fanno parte dell’Anello di Fuoco. In Asia sono: Indonesia, Filippine, Taiwan, Papua Nuova Guinea, Nuova Zelanda e parte della Russia orientale.
Seppur di intensità molto più bassa, anche in Italia nella notte tra sabato e domenica è tornata la paura per i terremoti dopo lo sciame sismico che ha interessato la zona dei Campi Flegrei.
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