Violenza sessuale a Perugia con la scusa dell'offerta di lavoro, 21enne riesce a filmare l'aggressore: fermato
Violenza sessuale a Perugia, una 21enne adescata da un uomo di 45 anni con la scusa di un lavoro. Arrestato grazie al video girato della ragazza
A Perugia una 21enne è stata vittima di violenza sessuale, messa in atto da da un 45enne che l’ha attirata in un locale abbandonato con la scusa di offrirle un lavoro. La giovane ha filmato parte della violenza e denunciato i fatti: l’uomo, identificato e riconosciuto, è stato arrestato ed è finito in carcere a Capanne.
- Perugia, 21enne subisce violenza sessuale
- La giovane adescata con la scusa del lavoro
- Lo stupro in un locale abbandonato
- Le riprese video e le indagini
Perugia, 21enne subisce violenza sessuale
È un cittadino afgano di 45 anni la persona arrestata e condotta presso il carcere di Capanne, dopo essere stato identificato come il presunto autore della violenza sessuale ai danni di una giovane donna di 21 anni, di origini straniere, avvenuta nel centro storico di Perugia.
Il fermo, disposto dalla Procura locale, è scattato nel tardo pomeriggio di domenica 3 agosto, al termine di approfondite indagini condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato.
© 2025 OpenMapTiles | © 2025 OpenStreetMap | © 2025 TomTom | © 2025 ESA, Copernicus Sentinel | © 2025 IODL 2.0 | Tuttocittà
Il caso di violenza sessuale si è verificato a Perugia in un locale abbandonato
La giovane adescata con la scusa del lavoro
I fatti risalgono al 19 luglio, quando l’aggressore avrebbe avvicinato la ragazza con il pretesto di parlarle di un’offerta lavorativa, riferendo di essere in procinto di inaugurare un nuovo ristorante.
Con un tono rassicurante e amichevole, il 45enne l’avrebbe convinta a visitare il cantiere. La giovane, pensando che si trattasse di una buona occasione ha accettato, anche perché il luogo si trovava lungo la strada che lei normalmente percorre per tornare a casa.
Lo stupro in un locale abbandonato
Giunti in un ex bar abbandonato, i due avrebbero conversato a lungo finché la ragazza, intuendo il pericolo, avrebbe tentato di andarsene, scoprendo però che la porta era stata chiusa a chiave.
A quel punto, l’uomo l’avrebbe aggredita fisicamente, gettandola a terra, tappandole la bocca e costringendola a subire ripetuti atti sessuali.
La vittima, rimasta bloccata dall’uomo per tutta la notte, è riuscita a fuggire soltanto all’alba, mentre l’aggressore dormiva.
Le riprese video e le indagini
Elemento chiave ai fini delle indagini il fatto che, durante la notte della violenza sessuale, la giovane ha avuto la prontezza di attivare la videocamera del cellulare, riuscendo a registrare alcune sequenze dell’aggressione.
Pochi giorni dopo, ancora sotto choc, si è rivolta alla Polizia e all’ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato lesioni guaribili in 30 giorni.
Gli agenti hanno avviato quindi gli accertamenti con sopralluoghi, pedinamenti e l’ascolto di testimoni. Le tracce biologiche prelevate dal locale sono state sottoposte ad analisi scientifiche e il profilo genetico rinvenuto è risultato coincidente con quello dell’uomo, prelevato in modo discreto.
Dopo l’identificazione e il riconoscimento da parte della vittima, l’indagato è stato raggiunto da un provvedimento di fermo e condotto in carcere, dove attende l’udienza di convalida.
IPA