Virus influenzale scatena il flunami, allarme Bassetti sulla peggior epidemia d'influenza degli ultimi 40 anni
Il virologo Bassetti sul virus influenzale: "Raramente si era vista una pandemia influenzale così diffusiva e aggressiva già a dicembre"
La curva dell’influenza sale ancora. La scorsa settimana 695mila italiani sono stati messi a letto da infezioni respiratorie acute: circa 100mila in più rispetto alla settimana precedente, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 4 milioni di casi. A lanciare l’allarme poi è stato l’infettivologo Matteo Bassetti: “Tutto il mondo sta facendo i conti con questo flunami. Si tratta della peggiore epidemia influenzale da H3N2 degli ultimi 30-40 anni”, ha scritto su Facebook.
- Matteo Bassetti e il flunami: cos'è
- La peggior epidemia d'influenza degli ultimi 40 anni
- Influenza, cosa dicono i numeri
- Il nuovo ceppo detto K
Matteo Bassetti e il flunami: cos’è
Il virologo Matteo Bassetti, parlando dell’andamento del virus influenzale, ha citato il cosiddetto flunami. Il nome arriva dall’Inghilterra, ma di che cosa si tratta?
Lo stesso professore lo ha spiegato sui social: “Si chiama flunami da tsunami, l’epidemia di influenza che sta colpendo l’Europa. Anche in Italia è partita forte. C’è ancora tempo per proteggersi vaccinandosi”.
Poi in un post su Facebook ha lanciato un vero e proprio allarme: “Tutto il mondo sta facendo i conti con questo flunami da cui in molti casi è stato travolto. Tutti i paesi europei, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, ma anche centro e sud-America hanno a che fare con questa epidemia”.
La peggior epidemia d’influenza degli ultimi 40 anni
Bassetti poi ha scritto che si tratta della “peggiore epidemia influenzale da H3N2 degli ultimi 30-40 anni”.
“Raramente si era vista una pandemia influenzale così diffusiva e aggressiva già a dicembre. Gli esperti lo avevano previsto già ad agosto, ma, anche questa volta, pochi hanno ascoltato e si sono preparati adeguatamente”, ha concluso il virologo su Facebook.
In Italia, secondo Bassetti, la curva dei contagi salirà nelle prossime settimane, con il picco che dovrebbe essere raggiunto durante le vacanza di Natale.
Influenza, cosa dicono i numeri
I numeri dell’influenza sono aumentati. La scorsa settimana, secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, 695mila italiani sono stati messi a letto da infezioni respiratorie acute, circa 100mila in più rispetto alla settimana precedente.
“Questa settimana si registra un aumento sostenuto dei casi di infezioni respiratorie acute registrati dalla sorveglianza RespiVirNet”, ha commentato la direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss, Anna Teresa Palamara, che ha precisato però che l’aumento è “in linea con l’andamento atteso per questo periodo dell’anno”.
Quanto al picco, “non è possibile prevedere esattamente quando si raggiungerà”: “di solito si registra tra fine dicembre e fine gennaio, ma nelle prossime settimane è probabile che l’incidenza delle infezioni rimanga alta”, ha detto.
Il nuovo ceppo detto K
La novità maggiore di questa stagione influenzale è che dopo anni in cui è stato prevalente il virus influenzale A/H1N1, quest’anno sembra che a dominare sia quello A/H3N2. Si è inoltre diffuso un suo nuovo ceppo (detto K).
Ma Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, evita allarmismi. “Non è un nuovo virus: è una normale mutazione come quelle che avvengono ogni anno nei virus influenzali stagionali e non significa che il virus sia più aggressivo o abbia sintomi diversi”, ha detto.
“Dobbiamo però mettere in conto che, dal momento che H3N2 negli anni scorsi è circolato poco, una larga parte della popolazione – soprattutto i bambini – è suscettibile all’infezione. Questo potrebbe far crescere i contagi e far aumentare la pressione sugli ospedali, che è fondamentale evitare”, ha aggiunto Rezza.
ANSA