Vittima di una truffa sui social perde 10 mila euro, chi c'è dietro e come funziona la trappola
Il racconto di una vittima di una truffa social: investimenti proficui su una piattaforma per poi scoprire che i presunti "profitti" erano in criptovalute
Un uomo vittima di una truffa online ha voluto raccontare la sua esperienza. Dop aver compilato un form con i suoi dati, la vittima ha detto di aver ricevuto una richiesta di investimento minimo di poche centinaia di euro per poter accedere. Dopo aver utilizzato la carta di credito poi ha scoperto di aver speso poco meno di 10mila euro e di aver capito la truffa nel momento in cui ha provato a uscire dalla piattaforma.
- Il racconto della vittima della truffa sui social
- L'accesso alla piattaforma e i dati
- Gli investimenti e i "profitti"
- Decine di migliaia di euro in criptovalute
Il racconto della vittima della truffa sui social
La vicenda della truffa online è stata raccontata a Quarta Repubblica su Rete4.
Ospite di Nicola Porro, l’uomo vittima della truffa è stato intervistato a volto coperto per questioni di privacy e su consiglio dell’avvocato che lo segue, essendo in corso un procedimento di denuncia e querela.
L’uomo ha detto che stava navigando su un’app di news quando si è imbattuto nelle testimonianze di personaggi famosi, come Carlo Calenda, Elly Schlein e Flavio Briatore, che commentavano positivamente una piattaforma.
L’accesso alla piattaforma e i dati
L’uomo allora ha tentato di accedere a questa piattaforma, compilando un form con nome, cognome, numero di cellulare e indirizzo mail.
Per partecipare ed entrare in questa piattaforma gli è stato chiesto un investimento minimo di poche centinaia di euro: di fronte a risposte ottenuto che in quel momento sembravano chiare e trasparenti, la vittima ha effettuato un pagamento con carta di credito.
"Ho iniziato il viaggio su questa piattaforma", ha raccontato l’uomo a volto coperto.
Gli investimenti e i "profitti"
In base agli investimenti fatti, la piattaforma faceva risultare all’uomo notevoli profitti, al punto che anche dopo aver investito diverse migliaia di euro, lui non ha manifestato l’intenzione di uscire.
"Io non volevo neanche uscire perché i miei profitti erano tali e tanti che ho solo chiesto di prendere indietro poche migliaia di euro", ha raccontato a Nicola Porro.
E proprio di fronte alla richiesta di avere indietro alcuni dei soldi investiti, emerge la truffa.
Decine di migliaia di euro in criptovalute
"Il sistema mi spiega che i miei profitti, il mio portafoglio era di di varie decine di migliaia di euro, ma in realtà questa somma era in criptovalute", ha spiegato l’uomo.
Per cui "per riprendere indietro, ad esempio, mille euro, ecco che quelle decine di migliaia di euro in criptovalute dovevano essere convertite in euro o in dollari".
"E questa conversione aveva una commissione importante, commissione che serviva per sbloccare tutto", ha aggiunto la vittima della truffa che, in sostanza, per avere indietro i suoi soldi avrebbe dovuto pagare altri soldi.
MEDIASET