Volo misterioso con 153 palestinesi atterra in Sudafrica, dietro Al-Majd Europe potrebbe esserci Israele

Un aereo con 153 palestinesi da Gaza è atterrato in Sudafrica. Le autorità indagano sull’organizzazione Al-Majd Europe, sospettata di irregolarità

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Un aereo con oltre 150 palestinesi è atterrato in Sudafrica. Si tratta di un volo organizzato da Al-Majd Europe, un’organizzazione che secondo diversi attivisti potrebbe essere legata a Israele e utilizzata per portare avanti una forma di pulizia etnica mascherata. Le associazioni mettono in guardia i civili dal pagare cifre elevate a gruppi non registrati, che potrebbero sfruttare le condizioni umanitarie disperate della popolazione di Gaza.

Un’organizzazione trasporta palestinesi in Sudafrica

Un aereo charter è atterrato in un aeroporto vicino Johannesburg, in Sudafrica, con a bordo 153 palestinesi provenienti direttamente dalla Striscia di Gaza. I passeggeri sono rimasti a bordo per diverse ore, finché non è stato loro concesso di sbarcare: mancavano i documenti necessari per il viaggio.

Le persone evacuate dalla zona di guerra sono state affidate alle cure di un’organizzazione benefica locale dopo quasi 12 ore di attesa. Le autorità hanno confermato che 23 passeggeri hanno proseguito verso altri Paesi, ma la loro destinazione finale non è nota.

GazaIPA
Gazawi in fuga

Molti aspetti del volo restano oscuri. Non è chiaro come i passeggeri siano stati fatti uscire dalla Striscia: secondo i racconti, avrebbero saputo del volo solo il giorno precedente, preparato uno zaino e raggiunto in pullman il valico di Karem Abu Salem. Qui sarebbero stati controllati e successivamente trasferiti all’aeroporto israeliano di Ramon, dove però i loro documenti non sono stati timbrati. Sulla vicenda stanno indagando i servizi segreti sudafricani.

Il piano di pulizia etnica: l’ipotesi

Le informazioni sono ancora limitate, ma diversi attivisti sostengono che il volo dai contorni poco chiari potrebbe essere stato organizzato direttamente da Israele o con il suo supporto.

L’operazione sarebbe passata attraverso Al-Majd Europe, un progetto che, secondo queste fonti, permetterebbe a Israele di portare avanti una pulizia etnica dei palestinesi in modo “meno palese”.

Sul sito dell’organizzazione si legge che si occupa di evacuazioni da zone di conflitto. Ai 153 passeggeri, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stata chiesta una somma molto elevata per poter lasciare Gaza.

Come sono finite le persone a bordo del volo

Al-Jazeera sta indagando sul caso e ha rilevato che sul sito di Al-Majd Europe non esiste un numero di telefono né un indirizzo verificabile per contattare l’organizzazione. L’unico indirizzo fornito, situato a Gerusalemme Est occupata, risulterebbe inesistente.

Anche l’ambasciata palestinese in Sudafrica ha dichiarato che Al-Majd Europe non è registrata e che potrebbe star sfruttando la disperazione delle famiglie palestinesi per ottenere denaro, facilitando viaggi irregolari con il rischio di respingimento.

Alcune famiglie a bordo del volo hanno raccontato di aver scoperto l’iniziativa tramite una pubblicità sui social: per partire avrebbero pagato tra 1.400 e 2.000 dollari a persona, tramite bonifici su conti privati e non aziendali.

Imtiaz Sooliman, fondatore di Gift of the Givers, ha dichiarato che Al-Majd sarebbe un’organizzazione di facciata israeliana e che non sarebbe la prima volta in cui trasporta all’estero civili palestinesi.

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